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Omicidio Aldo Naro, un minorenne confessa: “L’ho ucciso io”

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aldo naroL’assassino di Aldo Naro, il giovane medico ucciso in una discoteca con un calcio alla testa, ha confessato. Si tratta di un minorenne proveniente dal difficile quartiere palermitano dello Zen

Il ragazzino che ha causato la morte di Aldo Naro si è costituito al carcere Malaspina di Palermo dove è arrivato accompagnato dai genitori e da un avvocato.

Il 17enne in una prima parte dell’interrogatorio continuava ad ammettere solo di aver partecipato alla prima fase della lite, poi ha raccontato di aver sferrato un pugno contro il medico che aveva cercato di porre fine alla discussione iniziata per un cappello da cowboy che era stato rubato ad un amico.

Il giovane assassino è poi crollato ed in un mare di lacrime ha raccontato tutta la verità dopo che gli investigatori gli hanno mostrato foto e video della festa di Carnevale e gli hanno fatto ascoltare alcune testimonianze dei giovani che erano nel locale in cui è avvenuto l’omicidio quella maledetta sera del 13 febbraio.

E’ stato lui a sferrare il calcio mortale ad Aldo Naro che è deceduto a causa di un’emorragia celebrale. Al momento il minorenne è in stato di fermo al carcere minorile Malaspina ed è accusato di omicidio volontario.

Il giovane, che non ha precedenti penali ed è figlio di un pregiudicato per stupefacenti, ha dichiarato: “Chiedo scusa alla famiglia, vorrei il loro perdono. Non ero andato li per impelagarmi in una situazione del genere. Non mi sono presentato in caserma perché ho avuto paura quando ho saputo che quel ragazzo era figlio di un carabiniere”.

I carabinieri avevano individuato gli aggressori di Aldo Naro i quali si erano imbucati nella discoteca durante l’ultima parte della serata. Dopo aver perquisito le abitazioni degli indagati, tutti provenienti dal quartiere palermitano dello Zen, il 17enne si è presentato di sua volontà al Malaspina: “Sono venuto a costituirmi. Sono io quello che cercate”.

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