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Omicidio Alfano, spuntano nuove rivelazioni: “Ad ucciderlo non fu Antonino Merlino”

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beppe alfanoSpuntano nuove rivelazioni sul delitto di Beppe Alfano. Secondo quanto dichiarato alla Dda di Messina dal collaboratore di giustizia Carmelo D’Amico, ad uccidere il giornalista non fu Antonino Merlino ma il pregiudicato Stefano Genovese

“So chi è il mandante e so chi è l’esecutore dell’uccisione del giornalista Beppe Alfano. Non posso dire di più perché ci sono indagini in corso”. Queste erano le parole pronunciate dal pentito Carmelo D’Amico durante un’udienza dello scorso maggio. Come pubblicato dal sito Antimafiaduemila.com, a pochi mesi di distanza ecco spuntare il nome del vero assassino di Beppe Alfano: Stefano Genovese, pregiudicato attualmente in carcere per l’omicidio di Carmelo Martino.

Secondo quanto dichiarato dal collaboratore di giustizia, ad uccidere Beppe Alfano non fu il camionista Antonino Merlino: “Quella sera, 8 gennaio 1993, mi trovai a passare sopra il ponte di Barcellona direzione Palermo. Io mi trovavo a bordo della mia Fiat Uno colore verde e vidi Stefano Genovese che si trovava a piedi e che indossava un cappellino. Specifico che io ero solo in auto. Una volta incontrato Genovese gli domando: ‘che cosa stai facendo, sei rimasto a piedi, hai bisogno?’. Genovese per tutta risposta mi disse: ‘Vattinni subito che staiu travagghiannu’ e non aggiunse altro. Io capii che Genovese doveva compiere un omicidio anche perché conoscevo la sua abitudine di uccidere le persone agendo in solitaria”.

D’Amico avrebbe inoltre riferito agli inquirenti che Genovese all’epoca dell’omicidio di Beppe Alfano era in possesso di una calibro 22, arma con la quale venne ucciso il giornalista.

Confermato dal pentito anche il mandante del delitto, l’ex boss Giuseppe Gullotti, già condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione: “Di Salvo ebbe a confermarmi che il mandante di quell’omicidio era stato Pippo Gullotti. Infatti, in quella occasione ricordo che Sem Di Salvo mi disse testualmente: ‘Gullotti cumminau un macelli cu st’omicidio che ci fidi fari’”.

Per l’omicidio di Beppe Alfano D’Amico avrebbe rivelato anche il nome del presunto complice di Merlino il quale sarebbe ancora a piede libero.

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