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Omicidio Ancona: Antonio tagliata ha confessato di aver comprato la pistola, Fabio Giacconi in coma irreversibile

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Antonio Tagliata è ancora in cella, ma il magistrato non ha disposto l’isolamento perché in passato ha tentato il suicidio. Intanto il ragazzo ha confessato che l’arma utilizzata per l’omicidio della madre della ragazza è stata acquistata in piazza da un albanese per 450 euro.

omicidio anconaContinuano ad emergere nuovi dettagli sull’omicidio di Ancona che vede coinvolti due giovani fidanzati. Nell’interrogatorio dopo il fermo Antonio Tagliata ha confessato che la calibro 9X21 con cui ha sparato la madre della sua fidanzata, Roberta Pierini, e che ha ridotto in fin di vita il padre Fabio Giacconi, è stata gettata in un cassonetto, subito dopo l’omicidio, insieme ai caricatori. Il 7 novembre Antonio e la fidanzata sedicenne si sono incontrati intorno a mezzogiorno e nell’atrio dell’abitazione della ragazza, il 18enne avrebbe detto “sparami tu…”, ma lei lo ha invitato a salire per chiarire con i suoi genitori.

A casa di Antonio Tagliata sarebbero stati trovati dei biglietti in cui annunciava il chiarimento, ma pur avendo ammesso di essere stato lui a sparare, ha continuato a dire che non aveva alcuna intenzione di premere il grilletto e che è stato sollecitato dalla ragazza, dunque non si è trattato di un omicidio premeditato. Ora Tagliata è tenuto sotto stretta sorveglianza ed è seguito da uno psichiatra e da uno psicologo. Gli agenti della polizia penitenziaria stanno valutando se accettare o meno la sua richiesta di tenere in cella un’immagine sacra.

Gli inquirenti continuano ad indagare sulla relazione che legava Antonio e la sedicenne, e hanno scoperto che il 28 ottobre la ragazzina si era presentata alla stazione dei Carabinieri di Ancona perché voleva andare via dalla sua casa per vivere con il suo ragazzo. I genitori nel frattempo hanno avviato le ricerche e quando si sono recati in caserma hanno scoperto che il padre di Tagliata aveva dei trascorsi con la giustizia ed è stato proprio in quel momento che hanno iniziato ad osteggiare la relazione. Dopo l’episodio il ragazzo aveva tentato il suicidio. La storia dei fidanzatini di Ancona preoccupava anche il padre di Antonio, il loro legame era diventato ossessivo.

Intanto le condizioni di Fabio Giacconi sono sempre stabili, l’uomo è in coma irreversibile e le condizioni neurologiche sono stabili. La prognosi resta riservata.

Fonte: Il Fatto quotidiano

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