HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Pillole NereOmicidio Angelica Pirtoli: rinviato a giudizio Biagio Toma

Omicidio Angelica Pirtoli: rinviato a giudizio Biagio Toma

di

Biagio Toma è accusato di essere uno degli esecutori materiali dell’atroce delitto della piccola Angelica Pirtoli e di sua madre. Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per il 47enne.

angelica pirtoliEra la sera del 20 marzo 1991, la primavera si preparava ad esplodere con i colori dei suoi fiori in Salento, ma la mano di alcuni sicari impazziti, strappavano alla vita due giovani fiori già sbocciati: Angelica Pirtoli e sua madre Paola Rizzello. L’omicidio è uno dei più atroci e crudeli che si sono consumati in quegli anni in cui la Sacra Corona Unita spargeva sangue di vittime innocenti. La piccola Angelica Pirtoli venne lasciata sul cadavere della madre e poi venne afferrata per un piede e sbattuta contro un muro, come fanno i bambini con i pupazzi.

Biagio Toma è assistito dall’avvocato Zappatore. Le indagini preliminari si sono finalmente concluse e il presunto esecutore materiale ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. I carabinieri del Ros di Lecce hanno eseguito caparbiamente le indagini che hanno portato all’ordinanza di custodia preliminare del gip Simona Panzera nella nuova inchiesta. Per l’omicidio di Angelica Pirtoli e di sua madre erano già stati condannati all’ergastolo due uomini, ma sulla base delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia arrestato nel 2011 sono stati trovati riscontri ed elementi probatori che hanno confermato la versione di uno dei due assassini.

Copiamo un passaggio dell’ordinanza: «Il lungo lasso di tempo trascorso dai fatti (…) non può velare l’abominio compiuto. […] I mandanti dell’omicidio della Rizzello – scrive il gip –scontano già da anni la giusta pena dell’ergastolo. Sino ad ora era mancata alla parola di Luigi De Matteis (reo confesso) il riscontro idoneo a concretizzare l’accusa contro Biagio: Toma (…) le inaspettate conferme degli ultimi mesi … consentono finalmente di avanzare una richiesta cautelare che attenui l’orrore dell’intera comunità salentina».

La madre di Angelica Pirtoli era legata ad un boss locale che venne arrestato. Nel frattempo decise di legarsi ad un altro uomo, ma l’ex dal carcere ne ordinò l’omicidio. Paola aveva sempre sospettato che fosse stato lui e si mise alla ricerca di prove per incastrarlo ma il boss decise che la ragazza doveva essere messa a tacere. Negli stralci dell’inchiesta si legge anche del coraggio di Paola che ha affrontato il suo aguzzino: «Non mi fai paura, disse e fece un gesto con la mano, come per scostare la canna del fucile puntata contro di lei». Ora per lei e sua figlia ci potrebbe essere finalmente giustizia!

Fonte: Lecce Prima

Lascia un commento

Back to Top