HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
FemminicidioOmicidio Anna Mura, la difesa: scarcerate Alessandro Musini, non ci sono prove
anna mura_femminicidio

Omicidio Anna Mura, la difesa: scarcerate Alessandro Musini, non ci sono prove

di

Alessandro Musini si trova in carcere dallo scorso mese di marzo. È accusato della morte della moglie Anna Mura, trovata in casa senza vita con il cranio sfondato. L’uomo era fuggito via a bordo della sua auto per circa 36 ore facendo perdere le sue tracce e si è sempre proclamato innocente.

Alessandro MusiniGli ultimi sei mesi, Alessandro Musini (foto), li ha passati in cella ma i suoi legali hanno chiesto la scarcerazione perché non ci sono prove sufficienti per stabilire che sia lui l’assassino di Anna Mura. La donna è stata trovata all’interno della sua abitazione con il cranio fracassato. A scoprire il corpo senza vita è stato il figlio quindicenne della coppia. L’uomo aveva raccontato di aver trascorso alcune ore a guardare la televisione e di essere uscito, quando è rientrato ha visto la moglie che giaceva in una pozza di sangue ed è fuggito via impaurito. La perizia sull’impianto elettrico ha confermato la versione di Alessandro Musini che è scappato perché in passato ha subito delle esperienze traumatiche. L’arma con cui è stata uccisa Anna Mura non è mai stata trovata e non ci sono tracce di Alessandro Musini sulla scena del crimine, per questo motivo i legali hanno depositato un’istanza di revoca della misura cautelare presso il Gip del Tribunale di Brescia.

Dure le parole della figlia della vittima di femminicidio, Deborah Mulana: «Chiedo giustizia per la morte di mia madre». Alessandro Musini, era il terzo compagno della vittima con cui ha avuto un figlio, che ora non sa come mantenere visto che è l’unica parente prossima. Secondo Deborah sua madre è morta perché amava troppo e sognava di avere una famiglia felice. Dopo la storia con il padre, intrapresa quando aveva solo 16 anni, ha conosciuto un altro uomo di cui si è innamorata a tal punto da decidere di fare un figlio. Deborah Mulana, sposata e con una figlia, ora deve pensare anche ai due fratellastri.

La stessa Deborah ha raccontato che uno dei fratelli si era trasferito a casa con la madre e il compagno per motivi di lavoro, ma i rapporti con Alessandro Musini erano tesi, tanto che lo denunciò ai carabinieri per aver ricevuto un pugno in faccia. Mancava la querela di Anna per formalizzare la denuncia, ma due giorni dopo quell’episodio è stata uccisa. La giovane 38enne non non può disporre una perizia o accedere agli atti perché non ha i mezzi economici per portare avanti una causa. L’unica cosa che le rimane è il ricordo di sua madre con cui ha condiviso gioia e dolore e grazie alla quale ha imparato a farsi forza per camminare a testa alta.

Lascia un commento

Back to Top