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Delitti ItalianiNewsOmicidio Antonello Rosiello, scarcerato l’assassino. I fratelli: “Errore imperdonabile”

Omicidio Antonello Rosiello, scarcerato l’assassino. I fratelli: “Errore imperdonabile”

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Antonello RosielloPaolo Messina, accusato di aver ucciso il 24 novembre del 2013 l’imprenditore 42enne Antonello Rosiello, è stato rimesso in libertà. I familiari della vittima hanno diffuso una lettera in cui accusano la Procura

Paolo Messina è tornato in libertà il 29 gennaio scorso perchè erano scaduti i termini della carcerazione preventiva. A prendere la decisione è stato il Tribunale del Riesame di Napoli che ha ritenuto che le indagini dovevano essere concluse non oltre un anno dal delitto. Inutile è stata la richiesta fatta al giudice delle indagini preliminari da parte del sostituto della Procura di Benevento che aveva chiesto una proroga di tre mesi per la carcerazione dell’uomo.

“E alla fine è accaduto: il reo confesso per un omicidio così efferato, quale quello commesso nei confronti di nostro fratello, Antonello Rosiello, è stato rimesso in libertà per una distrazione ingiustificata e ingiustificabile, della Procura della Repubblica di Benevento”, hanno scritto nelle ultime ore i fratelli di Antonello Rosiello.

“Non basta che la nostra sia la città più sicura per gli assassini, ma ora addirittura anche i rei confessi riescono a essere rimessi in libertà. L’indignazione per quanto è accaduto è forte, e saranno percorse tutte le strade, nessuna esclusa, che possano servire a ristabilire la giustizia e il diritto, così gravemente violati dal comportamento sciatto e irresponsabile dei magistrati inquirenti. Tutti devono sapere che il consulente tecnico nominato dal Pubblico Ministero ha impiegato oltre un anno per depositare una relazione che poteva essere scritta da chiunque in poco tempo, senza che chi aveva l’obbligo di vigilare sul suo operato sia intervenuto per sollecitarne l’adempimento dell’incarico nei termini previsti dalla legge”.

L’avvocato della famiglia Rosiello ha invece dichiarato: “Non si tratta di una sciocchezza: il reato per il quale il reo confesso era in carcere è quello in assoluto più grave, che maggiormente provoca allarme sociale e che, in quanto tale, doveva essere trattato con particolare attenzione. Stiamo parlando di una persona che ha confessato il suo terribile crimine, e la leggerezza della Procura è imperdonabile e soprattutto preoccupante. Ci auguriamo che, almeno in questa circostanza, non ci sia il solito trito e ritrito scaricabarile e che chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità. Sino in fondo”.

Insomma, quella di Paolo Messina sembra essere l’ennesima ingiusta scarcerazione. L’uomo, come si può leggere dalle parole dell’avvocato, aveva confessato di aver ucciso Antonello Rosiello ed è per questo che la famiglia di quest’ultimo si batterà ancora per avere giustizia.

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