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Omicidio Ashley Olsen: i risultati dell’autopsia rivelano che è stata strangolata a mezzogiorno

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Dopo quattro mesi dalla morte di Ashley Olsen, sono arrivati i risultati dell’autopsia. Nella perizia si legge che la ragazza è stata uccisa tra le 12 e le 12.30, ma secondo i legali di Cheik Diaw, in carcere perché accusato dell’omicidio, a quell’ora il senegalese aveva già lasciato l’appartamento.

ashley olsen _delitti.net (1)Ashley Olsen è morta l’8 gennaio del 2016 tra le ore 12 e le 12.30. È stata strozzata con le mani, ed è morta per asfissia. Il decesso della ragazza può essere collocato in un lasso di tempo più ampio, compreso tra le 9 e le 15, ma l’umor vitreo e la temperatura corporea registrata, hanno permesso ai medici legali di concentrare gli ultimi istanti di vita di Ashley Olsen proprio in quell’orario. Gli specialisti che hanno ricevuto l’incarico dalla procura, hanno depositato le loro conclusioni e per i legali di Cheik Diaw si tratta di un passo molto importante per accertare l’estraneità del loro assistito.

Il senegalese Cheik Diaw aveva conosciuto Ashley Olsen in discoteca, alla Montecarla. Poi l’aveva riaccompagnata a casa dove avevano bevuto insieme, assunto della droga e consumato un rapporto sessuale. Poche ore dopo l’omicidio della 35enne, la squadra mobile era riuscita a risalire al 28enne grazie alle telecamere installate nei pressi di Via Santa Monaca, dove viveva la ragazza. Cheik aveva dichiarato di aver agito in preda ad un raptus dopo essere stato cacciato via “come un cane” da Ashley. Non ha mai detto di averla strangolata, ma solo di averla spinta facendole sbattere la testa a terra. Per la procura il quadro accusatorio contro il senegalese rimane lo stesso.

I difensori però sostengono che non possa essere lui l’assassino di Ashley Olsen perché intorno alle 11.30 dell’8 gennaio 2016, Cheik Diaw era in Via dè Serragli, così come mostrano le telecamere, poi ha attraversato Via dè Corvelli e ha imboccato il lungarno Guicciardini, sino ad arrivare in Piazza Duomo, dove ha preso un taxi alle 11.55. Dopo che il senegalese è uscito dal monolocale di Ashley, potrebbe essere entrato qualcun altro, che l’ha strangolata. Questa ipotesi non è da scartare, perché sotto le unghie della 35enne è stato trovato il dna di terze persone.

Fonte: Repubblica – Firenze

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