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Omicidio Carmen Polce, la madre costretta a pagare le spese processuali

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Carmen PolceCarmen Polce fu uccisa nel 2005 a Caserta dal convivente. La madre della vittima, Rosa Polce, dopo essere riuscita ad ottenere giustizia, dopo quasi 10 anni dall’omicidio dovrà essere lei stessa a pagare più di 7500 euro per le spese processuali

L’assassino di Carmen Polce, Michele Campanile, è stato condannato a 19 anni di reclusione per omicidio e occultamento di cadavere e avrebbe dovuto versare 100 mila euro di risarcimento alla madre della vittima. Il problema però, è sorto quando si è scoperto che l’uomo non avrebbe mai potuto pagare quella cifra perchè nullatenente.

Dopo il danno la beffa, la madre di Carmen Polce non avrà mai quei soldi ed in più dovrà pagare tutte le imposte e gli oneri della sentenza civile a suo carico. I legali della donna, Angelo e Sergio Pisani, chiedono l’annullamento della cartella esattoriale in cui c’è scritto: “Sono solidalmente obbligati al pagamento delle imposte tutte le parti in causa. E quindi, se l’assassino risulta nullatenente, come in questo caso, non solo la famiglia non ottiene alcun risarcimento, ma deve pagare allo Stato un’imposta di registro alle stelle.”

Carmen Polce fu percossa a morte dopo una lite furiosa con Michele Campanile che dopo averla uccisa con con un oggetto contundente, la caricò nel cofano della sua auto e ne occultò il cadavere. Inutili furono i tentativi di togliere ogni traccia di sangue dalla sua abitazione poichè grazie alla scientifica vennero rinvenute poco dopo sulle pareti e i pavimenti. Tra Carmen e Michele erano frequenti i litigi ed entrambi facevano uso di sostanze stupefacenti.

Il caso fu portato anche alla trasmissione “Chi l’ha visto”, ma la mamma non ha mai smesso di lanciare appelli: “Se qualcuno sa qualcosa parli. Vorrei almeno ritrovare i suoi poveri resti. Vorrei almeno farla seppellire in modo tale da avere una tomba su cui piangere e piangere.”

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