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Omicidio Daniela Roveri, la manager si è difesa? Sulla sua mano il Dna dell’assassino

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Chi ha ucciso la manager Daniela Roveri, secondo chi inquirenti, doveva conoscerla bene. E’ forse per questo che l’omicidio della donna si è consumato soltanto in 14 minuti?

Daniela Roveri, 48 anni, è stata uccisa nell’androne della palazzina in cui viveva. Aveva appena parcheggiato l’auto quando è stata raggiunta da una sola coltellata fatale alla gola. La donna, come si legge sul settimanale Giallo, si sarebbe difesa fino all’ultimo respiro, proprio come dimostrano le presunte tracce del killer sulle sue mani.

L’omicidio della 48enne resta ancora avvolto nel mistero, ma non è escluso che l’assassino conoscesse bene gli spostamenti di Daniela ed il suo palazzo, riuscendo così ad agire senza lasciare alcuna traccia.

L’ultima persona ad aver sentito la vittima è stata la mamma: soltanto 14 minuti dopo quest’ultima, preoccupata di non vedere arrivare la figlia, è scesa giù al palazzo, dove l’ha trovata senza vita, in una pozza di sangue, a pochi passi dalla casa in cui vivevano insieme.

Per il momento la priorità degli investigatori è quello di ritrovare il cellulare di Daniela Roveri, portato via insieme alla sua borsa dall’assassino, il quale probabilmente ha voluto far credere all’ipotesi di una rapina finita male. Come seconda priorità c’è quella di analizzare la traccia di Dna rinvenuta sulla mano della vittima: appartiene davvero all’assassino?

Le piste seguite dagli esperti ne sono per ora due: quella passionale e quella lavorativa. Il killer dunque, si nasconderebbe nella sfera privata della vittima. Ma chi era Daniela Roveri?

Alcuni vicini l’hanno descritta come una “donna splendida, molto riservata, ma allo stesso tempo aperta e gentile con chi conosceva”.

“Conoscevo la signora Roveri – ha dichiarato l’edicolante Baretti – Veniva qui a prendere il Corriere della Sera e anche Giallo, le piaceva molto. Sono certo che non è stato un rapinatore a ucciderla, perchè non l’avrebbe di certo uccisa così, con tanta violenza”.

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