HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsOmicidio di Ancona: morto anche Fabio Giacconi, ferito dal fidanzato della figlia
omicidio ancona

Omicidio di Ancona: morto anche Fabio Giacconi, ferito dal fidanzato della figlia

di

Fabio Giacconi non ce l’ha fatta. L’uomo si trovava ricoverato nel reparto di animazione dell’ospedale di Ancona dal 7 novembre dopo essere stati ferito a colpi di pistola da Antonio Tagliata, il fidanzato della figlia.

fabio giacconi_omicidio anconaIl 7 novembre scorso, Antonio Tagliata ha ucciso a colpi di pistola la madre della sua fidanzata, Roberta Pierini, e ha ferito Fabio Giacconi. L’uomo è morto poco fa nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Ancona dove era ricoverato. Per l’omicidio di Ancona sono in carcere sia il giovane Tagliata che la ragazza, ancora sedicenne. La coppia di fidanzati aveva escogitato un piano criminale per spaventare i genitori della ragazza e convincerli della bontà della loro relazione.

All’ora di pranzo i due si presentarono a casa ma non per condividere un pasto insieme ai genitori, Antonio Tagliata infatti era armato. Agli inquirenti ha sempre raccontato che voleva solo un chiarimento e che non doveva finire così. Quando i carabinieri arrivarono sul posto Roberta Pierini era già morta, mentre Fabio Giacconi respirava ancora e venne trasferito subito in ospedale. La scorsa settimana il tribunale del Riesame ha rigettato l’istanza di scarcerazione e gli arresti domiciliari per Tagliata. Per la difesa le esigenze cautelari erano insussistenti dato che il giovane è reo confesso e non vi è pericolo di inquinamento delle prove e reiterazione del reato. Antonio Tagliata aveva scritto tre biglietti per i genitori, ma all’attenzione degli inquirenti ne è finito uno su cui ci sarebbe la confessione.

La sedicenne, figlia di Roberta Pierini e Fabio Giacconi, è stata arrestata per concorso in omicidio volontario aggravato, ed è detenuta presso il carcere minorile di Napoli. È molto provata per l’accaduto e ha chiesto ai parenti una foto con in genitori. Gli inquirenti sono a lavoro per ricostruire i movimenti dei ragazzi prima e dopo il delitto incrociando i dati delle chiamate e le testimonianze dei vicini di casa Giacconi.

Fonte: La Stampa

Lascia un commento

Back to Top