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Omicidio di Colognola: celebrati i funerali

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Nel pomeriggio di ieri si sono svolti i funerali di Emanuela Panato e del figlio Ismaele Milani. Un pomeriggio il 17enne uccise la madre con una roncola e poi decise di togliersi la vita. Durante la cerimonia, Gioele, il figlio maggiore ha deciso di rompere il silenzio per ricordare la madre. Poi si rivolge al fratello, convinto che lo possa ascoltare, e gli chiede: «Perché?».

emanuela panato

Emanuela Panato

L’omicidio di Colognola è un altro delitto maturato tra le mura domestiche. Emanuela Panato è stata uccisa a colpi di roncola dal figlio minore, Ismaele. Successivamente il ragazzo cercò di ferire il padre e cercò la morte sotto le ruote di un grosso trattore. Il giovane Ismaele ha lottato tra la vita e la morte per una decina di giorni, ma non si è mai risvegliato dal coma profondo in cui era caduto. In paese tutti si interrogano sul motivo di questa tragedia ma non ci sono parole di odio nei confronti di Ismaele, solo tanta compassione. Dopo gli accertamenti sulla salma del ragazzo è stato deciso di celebrare le sue esequie insieme a quelle della madre, nella speranza che trovino insieme la luce.

E’ stata una lunga giornata per i parenti e per le persone che hanno deciso di rendere l’ultimo omaggio alle vittime. La funzione è iniziata intorno alle 16 e la chiesa era troppo piccola per contenere la folla, molti sono rimasti fuori sotto la pioggia. Ad un certo punto Don Agostino ha detto che Gioele voleva dire qualcosa. Il 20enne, figlio maggiore di Riccardo Milani ed Emanuela Panato era in stato di shock e non riusciva più a pronunciare alcuna parola. Sono molte le incombenze di cui si è dovuto occupare, il padre invece si è lasciato andare ad un dolore straziante. Secondo alcune fonti a lui vicine vuole aiutare l’unico figlio che gli è rimasto in vita. Insieme sono ritornati nei luoghi a loro cari, che per la cronaca è solo la scena del crimine dell’omicidio di Colognola.

Gioele Milani ha raccontato che ogni giorno si sveglia con la speranza che tutto quello che ha vissuto sia solo un brutto sogno. Non riesce a trattenere le lacrime e parla della madre, delle coperte del letto che diventavano un castello, delle foto scattate per farla sembrare brutta quando in realtà era la più bella del mondo. Ha anche qualche parola per suo fratello, ma non traspare rabbia, solo una domanda che ha squarciato il silenzio calato sulla funzione come un pesante velo: «Perchè?».

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