HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
DossierOmicidio di Rocco Chinnici, il superstite Giovanni Paparcuri: “noi vittime di serie B”

Omicidio di Rocco Chinnici, il superstite Giovanni Paparcuri: “noi vittime di serie B”

di

Oggi il Giorno della commemorazione, a 31 anni dalla strage in cui morirono il consigliere istruttore, due carabinieri e il portiere dello stabile

rocco-chinnici

© Franco Zecchin

Stamane alle ore 9 sono state deposte a Palermo, in via Pipitone Federico, corone di fiori sul luogo della strage, alla presenza di autorità civili e militari. Sempre a Palermo, alle ore 09:30, nella chiesa di San Giacomo dei Militari presso il comando legione Carabinieri Sicilia, caserma Carlo Alberto della Chiesa di via Vittorio Emanuele 475, è stata celebrata la santa messa in memoria delle vittime della strage.

La cerimonia religiosa è stata seguita da una commemorazione istituzionale. Alle ore 12, presso l’aula magna del palazzo di Giustizia di Caltanissetta, si è tenuta una commemorazione promossa dalla sezione distrettuale di Caltanissetta dell’Associazione nazionale magistrati. Infine a Partanna (Trapani), alle ore 18, saranno deposte in piazza Umberto I, corone di fiori sul bifrontale dedicato a Rocco Chinnici. Il Presidente Napolitano ha affermato in un messaggio rivolto a Caterina Chinnici: “il mio pensiero rispettoso e commosso va a suo padre, al maresciallo dei Carabinieri Mario Trapassi, all’appuntato Salvatore Bartolotta e al portiere dello stabile Stefano Li Sacchi, che persero la vita in quel vile attentato.” Ha inoltre aggiunto: “a Rocco Chinnici, si deve l’aver intuito l’indole complessa della mafia, e la sua multiforme pericolosità, e l’aver adottato nuovi metodi investigativi in grado di contrastare abilmente l’espandersi di un fenomeno criminale che tende a diffondersi sempre più in modo omogeneo.

Egli, consapevole dell’alto rischio personale derivante dall’impegno costante e rigoroso, prodigato nella lotta alla criminalità organizzata, fu in grado di trasmettere ai suoi collaboratori le sue conoscenze e tecniche investigative. Nel ricordo della tensione morale che ha designato l’attività svolta da suo padre per la strenua difesa delle istituzioni e dei cittadini dalla sopraffazione della criminalità organizzata, sono vicino a lei, ai suoi fratelli e ai familiari delle vittime della strage, con sentimenti di profonda gratitudine.”

Tuttavia alle celebrazioni non mancano le polemiche; a fomentare queste ultime, l’autista del magistrato ucciso: “tutti si sono fermati con Caterina e Giovanni Chinnici, figli del magistrato giustiziato – secondo quanto sostiene Paparcuri- io, unico superstite, e i familiari dei carabinieri e del portiere, non siamo stati neanche presi in considerazione.” In quel momento si avvicina Matteo Frasca, presidente Anm che abbraccia Paparcuri. “Questo luogo ormai non mi emoziona più di tanto, io ricordo ogni giorno della mia vita ciò che accadde il 29 luglio di 31 anni fa, non solo il 29 luglio; per il resto provo tanta rabbia perché ci sentiamo abbandonati.

Come può notare, ci sono due gruppi: i vip in prima fila, e le persone di serie B dietro, sul marciapiedi. Ma io mi sento più importante di qualcun’altro, per quello che nella mia vita ho fatto”. Soltanto in un secondo momento si è avvicinata l’assessore Nelli Scilabra, 30 anni appena compiuti, che si è presentata a Paparcuri: “mi perdoni ma io non la conosco, per questo non mi sono fermata con lei – si scusa con Paparcuri- ho da poco 30 anni, nel 1983 non ero neppure nata.” Ma Paparcuri la assale: “in questi 31 anni le istituzioni non ci hanno mai preso in considerazione, non ho nulla contro di lei. Ma sono tutto uguali, sindaci, assessori, presidenti.

Tutte le istituzioni che parlano tanto di legalità. Tutti omaggiato solo o familiari di Chinnici, e noi passiamo in secondo piano.” E il figlio del maresciallo Trapassi, ammazzato nella strage, aggiunge quasi sottovoce: “io sono qui per mio padre, il resto non mi interessa; non mi interessano le strette di mano di queste persone.”

Foto © Franco Zecchin

Lascia un commento

Back to Top