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Delitti ItalianiOmicidio di Salvatore Polcino: ridotte le condanne al branco assassino

Omicidio di Salvatore Polcino: ridotte le condanne al branco assassino

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Salvatore Polcino fu ucciso e bruciato per un debito nel 2012

Salvatore-PolcinoE’ terminato il processo d’appello che vedeva imputati Giuseppe Ranieri, Nicolò Montagner e Pasqualino Gabriele Baglione per l’assassinio di Salvatore Polcino. A sopresa la corte presieduta dal giuddice Mario Lucio D’Andria ha ridotto le pene. Per Giuseppe Ranieri che era stato condannato all’ergastolo i giudici hanno ridotto a 30 anni di reclusione, per Nicolò Montagner, che aveva avuto 30 anni in primo grado, la corte ha deciso per 18anni e infine per Pasqualino Gabriele Baglione appena 5anni e 4mesi mentre in primo grado aveva preso 19anni.
La riduzione di pena è stata motivata principalmente dalla concessione delle attenuanti, mentre in primo grado furono considerate tutte le aggravanti del caso.
Il processo ha fatto anche luce sulla dinamiche dell’omicidio e sul background nel quale è maturata la decisione di ammazzare Salvatore Polcino.

Il movente sarebbe da ricercare in dissidi di carattere economico finanziario. Salvatore Polcino conobbe Giuseppe Raniere durante un periodo di detenzione nel carcere di Velletri. Durante la conoscenza Polcino chiese a Raniere dei soldi che si fece dare a garanzia una abitazione. Iniziarono poi le discussioni e le liti per quel debito mai saldato, cosi Polcino fu attratto in un luogo isolato dove ad attenderlo c’era Ranieri che lo uccise con dei colpi d’arma da fuoco. All’atto dell’omicidio si è accertato che erano presenti anche gli altri due imputati che aiutarono poi il Ranieri a bruciare il cadavere dell’uomo, sotterrarlo e quindi dare alle fiamme anche la buca.

Si attende ora che i legali degli imputati facciano ricorso per l’ultimo grado giudiziario di questa vicenda.

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