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Delitti ItalianiOmicidio di Sonia Marra: tre vescovi sul banco dei testimoni

Omicidio di Sonia Marra: tre vescovi sul banco dei testimoni

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Sono stati chiamati a rendere testimonianza al processo per l’omicidio di Sonia Marra tre vescovi

sonia-marraNel processo per l’omicidio di Sonia Marra che si sta tenendo a Perugia, stamattina sono stati chiamati a deporre tre vescovi in difesa dell’unico imputato.
Si tratta dell’arcivescovo Giuseppe Chiaretti, che fu a capo della diocesi perugina dal 1990 fino al 2009, con lui anche il mons. Mario Ceccobelli e il mons. Gualtiero Sigismondi che erano vicari a Perugia.

La storia di Sonia Marra è del 2006, quando la ragazza 25 enne in una fredda notte di dicembre scomparve misteriosamente dalla sua abitazione a Perugia.
Nel capoluogo umbro Sonia studiava Medicina con buon profito e i genitori seguivano la sua crescita con discrezione e cercando di sentirla quasi ogni sera.
La mamma di Sonia il 16 novembre del 2006 intorno all’ora di cena la chiama ma il suo cellullare è spento.

Da qui inizia il giallo sulla scomparsa di Sonia Marra, per tutta la notte i familiari provano a chiamarla, ma il telefonino rimarrà per sempre spento.
La mattina dopo il fidanzato della sorella che vive a Roma va a Perugia e cerca Sonia nell’appartamento dove vive da sola. Dall’appartamento esce un fortissimo odore di gas, cosi chiama i vigili del fuoco che aprono la porta ma di Sonia non c’è nessuna traccia.
I vicini sentiti dagli inquirenti che hanno condotto le indagini hanno sempre sostenuto che la sera della scomparsa un uomo è entrato nell’appartamento di Sonia con le chiavi e dopo aver armeggiato facendo un pò di rumore è sceso, salito sulla macchina e andato via.

Sonia Marra sembra davvero essere scomparsa nel nulla, la sorella Anna decise anche di trasferirsi a Perugia per indagare in prima persona, e nella speranza di ritrovare la sorella.
Tutto ruota attorno a quel misterioso individuo che entrò a casa di Sonia. Probabilmente all’interno dell’abitazione c’era qualcosa di troppo compromettente. Si seppe dopo poco che Sonia Marra in quei giorni aveva fatto diversi test di gravidanza, ed alcuni pare anche in compagnia di un ragazzo.

Sonia Marra era una ragazza come si suol dire tutta casa e chiesa, ed era un assidua frequentatrice anche dell’istituto di Teologia dove aveva un rapporto speciale con un parroco.
Il caso ebbe una prima svolta quando un testimone parlò di Don Ciaccia, che fu anche arrestato per spaccio di stupefacenti. Si mormorò che ci fossero dei misteriosi incontri tra il parroco e alcune ragazze, e che forse Sonia Marra si era follemente innamorata del parroco. Qualcuno disse anche che nel parco di Monte Morcino un uomo vestito di nero fu visto scavare una buca il giorno della scomparsa della ragazza. Le indagini appurarono anche che il forte odore di gas era dovuto ad un fornello lasciato aperto, come se l’uomo che penetrò quella sera tentò anche di fare letteralmente esplodere l’appartamento dove Sonia Marra viveva.

Le indagini portaro i magistrati a indagare un uomo, Umberto Bindella per omicidio e occultamento di cadavere. L’uomo, un impiegato di 31 anni, aveva avuto una breve relazione con la ragazza, gli inquirenti erano risaliti a lui esaminando scrupolosamente i tabulati telefonici del telefonino di Sonia Marra.

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