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Omicidio di Vercelli: Cristina Carenzo ha ucciso l’anziana madre fingendo un incidente, ma i vicini l’hanno incastrata

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Cristina Carenzo, una commercialista di 45 anni, è finita in manette per aver ucciso l’anziana madre, Franca Ranghino. La donna ha chiamato il medico di famiglia che si è insospettito e, all’arrivo della polizia, ha detto che si era trattato di un incidente. I vicini però hanno raccontato che sentivano spesso le due donne litigare, inoltre sul corpo della vittima sono stati trovati segni di violenza.

omicidio vercelliCristina Carenzo era tornata a vivere con la madre dopo la separazione dal marito che era rimasto nella loro casa in Liguria con l’unica figlia. Le due donne vivevano da sole visto che il padre, un commercialista molto noto a Vercelli, era morto da qualche anno. Il loro rapporto era molto difficile e l’omicidio sarebbe avvenuto proprio al culmine di una violentissima lite e non per un incidente o un malore, così come aveva fatto credere Cristina Carenzo in un primo momento. Secondo la ricostruzione degli investigatori la signora Franca sarebbe stata colpita prima a mani nude e poi con un martello.

La Carenzo aveva provato a seguire le orme del padre, tenendo aperto lo studio di famiglia, ma era stata costretta a chiudere. Questa situazione ha inciso sul rapporto con la madre sino al violento epilogo. Cristina Carenzo ha perso il controllo e, come racconta Giallo num. 16, dopo aver ucciso la madre, è andata a dormire. I medici infatti hanno stabilito che la morte della donna sarebbe avvenuta intorno alle 22. Il cadavere di Franca Ranghino è rimasto in salotto per tutta la notte, sino al momento in cui la 45enne ha messo in scena il suo piano chiamando prima al medico di famiglia: «La prego corra, mia madre è caduta. Non risponde». Il dottore quando ha visto il volto e il corpo pieno di ecchimosi ha telefonato alla polizia. Cristina Carenzo, accompagnata in Questura, ha continuato a dire che lei non c’entrava nulla. Ma il suo atteggiamento era molto strano.

Fondamentali sono state le testimonianze dei vicini di casa che hanno sentito urlare madre e figlia proprio la sera dell’omicidio. Litigavano sempre, ma subito dopo è calato uno strano silenzio.

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