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Omicidio Elena Ceste: il resoconto della prima udienza del processo

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Questa mattina si è tenuta la prima udienza del processo per l’omicidio di Elena Ceste. L’imputato è il marito Michele Buoninconti. É accusato di aver ucciso e nascosto il corpo della donna scomparsa il 24 gennaio 2014. L’attenzione si è concentrata sui tabulati telefonici. La prossima udienza è fissata per il 22 luglio.

Elena CesteLa prima udienza del processo a Michele Buoninconti è durata 2 ore. L’uomo è apparso molto dimagrito e si è presentato in jeans e camicia. Non è ancora stato ascoltato ma si è mostrato molto nervoso e ha interrotto i momenti di silenzio con alcune risatine. Davanti al tribunale ad attenderlo c’era una folla di fotografi e giornalisti, che non sono stati ammessi in aula, così come richiesto dall’imputato.

Il magistrato ha accolto la costituzione di parte civile dei familiari di Elena Ceste e dell’associazione “Penelope”. L’udienza è stata sospesa per permettere al giudice di valutare le altre richieste presentate dalla difesa come la costituzione di parte civile del cognato di Buoninconti (che ha sposato la sorella di Elena Ceste).

Lo scontro principale tra accusa e difesa ha riguardato i tabulati telefonici. Il supplemento di perizia richiesto dai legali di parte civile non rientrerebbe nel rito abbreviato con cui è processato Buoninconti, ma i pm hanno dato parere favorevole dunque si analizzeranno nuovamente tutte le celle agganciate quella mattina del 24 gennaio 2014 quando è scomparsa Elena Ceste.

Sono due le dichiarazioni più importanti che hanno segnato questa prima udienza e sono state fatte dai legali di Buoninconti. L’avvocato Tortoglio si aspettava quanto sta accadendo e ritiene che la situazione sia sotto controllo, Chiara Girola invece è convinta che riusciranno a “smontare le certezze dell’accusa durante il dibattimento”.

Intanto su Facebook Sandro Caruso, l’amico di Michele Buoninconti, ha fondato un gruppo in suo sostegno. Si sono incontrati in carcere lo scorso mese e Caruso aveva dichiarato: «E’ innocente non ci solo elementi contro di lui. Non possono condannarlo, ha detto la verità». Eppure appare molto strano il suo comportamento. Così come ha raccontato l’avvocato Abate Zaro, Buoninconti non ha incrociato lo sguardo dei genitori di Elena Ceste e si è mostrato indifferente.

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