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Omicidio Eligia Ardita, la casa dell’orrore diventerà un centro antiviolenza

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eligia arditaEligia Ardita è stata uccisa senza alcuna pietà dal marito lo scorso 19 gennaio. E’ proprio in quella casa in cui è avvenuto l’omicidio, che la sorella della vittima fonderà un centro antiviolenza

Aprire un centro per tutte le donne vittime di violenza, è questo l’obiettivo di Luisa, la sorella di Eligia Ardita, l’infermiera che, incinta di 8 mesi, è stata brutalmente uccisa dal marito Christian Leonardi. E’ proprio in onore alla donna, e alla bimba che portava in grembo, che la Fondazione si chiamerà “Eligia e Giulia Ardita”.

Come si legge sul Corriere.it, quell’appartamento di Via Calatabiano a Catania in cui si è consumata la tragedia, sarà messo a disposizione di tutte le donne che hanno bisogno di aiuto: “Vogliamo sostenere tutte coloro che, per paura e per vergogna, rimangono in silenzio – ha dichiarato Luisa Ardita – Non vogliamo che altre famiglie vivano l’immenso dolore che noi stiamo attraversando. Per questo mi rivolgo a tutte le donne esortandole a parlare e a chiedere aiuto”.

In quella casa dove un tempo Eligia Ardita condivideva gioie e dolori con il marito non cambierà nulla, nemmeno i segni di quella assurda violenza saranno cancellati: “Desideriamo che la casa rimanga come testimonianza anche visiva di ciò che hanno subito mia sorella e la piccola Giulia, che Eligia portava in grembo da otto mesi. Rimarranno le tracce ritrovate dai Ris delle percosse subite da Eligia. Sono rientrata faticosamente in quella casa il 24 novembre e ho avuto conferma che purtroppo molti abiti ed altri affetti personali di mia sorella sono stati rubati, per questo voglio urlare a gran voce vergogna. Purtroppo in quella casa costruita con tanti sacrifici da Eligia sono avvenute vere e proprie profanazioni per otto lunghi mesi. Adesso però vogliamo che si trasformi in un rifugio, in un luogo concreto d’appoggio e protezione per tutte le donne. Perché sappiamo che così avrebbe voluto Eligia”.

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