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Delitti ItalianiOmicidio Fabio De Luca: arrestati i due ex detenuti che avevano dato l’allarme

Omicidio Fabio De Luca: arrestati i due ex detenuti che avevano dato l’allarme

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Fabio De Luca era detenuto nel carcere di Isernia, due detenuti gli avevano teso una trappola mortale. In un primo momento le ferite riportate dal 45enne sembravano la causa di una brutta caduta, in realtà era stato pestato a morte.

arresti_fabio de lucaQuesta mattina la squadra mobile di Campobasso ha arrestato Francesco Formigli e Aniello Sequino, due pluripregiudicati campani, con l’accusa di aver ucciso Fabio De Luca. Dopo l’agguato i detenuti campani erano riusciti a nascondere le prove del pestaggio dando l’allarme. Ora però devono rispondere di omicidio volontario premeditato.

Fabio De Luca è stato colpito alle spalle con uno sgabello avvolto in un asciugamano, è entrato in coma a causa della brutta ferita riportata alla testa ed è morto in ospedale qualche giorno dopo. A distanza di un anno è stato possibile risalire alla dinamica dei fatti. Le indagini sono state piuttosto complesse e l’operazione ha preso il numero “110”, lo stesso della cella in cui Fabio De Luca era detenuto per furto. Secondo l’autopsia, la ferita al cranio era incompatibile con la caduta dal letto a castello ma le telecamere di sorveglianza installate nel penitenziario non avevano ripreso la sequenza per via della sua rapidità.

Fabio De Luca non aveva mai avuto buoni rapporti con i suoi compagni di cella, ma non si conoscono ancora le cause che hanno spinti i due campani ad aggredirlo. Pochi giorni prima per l’uomo era stato disposto l’isolamento, proprio per evitare che il suo atteggiamento scatenasse l’ira degli altri detenuti. Fabio De Luca si comportava come bullo e offendeva chiunque incontrasse, così come testimoniato dagli agenti che lo conoscevano. I due uomini arrestati erano tornati in libertà nel frattempo anche se Formigli era tornato a vivere a Giuliano ed era un sorvegliato speciale visti i precedenti per associazione mafiosa di stampo camorristico; Sequino ha ricevuto la notifica mentre era in un centro per la cura dei disturbi alimentari.

Fonte: Primo Numero

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