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Omicidio Fortuna Loffredo: aggredito in cella il presunto assassino

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fortuna-loffredoRaimondo Caputo, l’uomo che avrebbe violentato ed ucciso lanciando dall’ottavo piano la piccola Fortuna Loffredo, è stato aggredito nel carcere di Poggioreale dai suoi compagni di cella

I detenuti del carcere di Poggioreale si sono fatti giustizia da soli ed hanno aggredito Raimondo Caputo, indagato per l’omicidio di Fortuna Loffredo. L’aggressione sarebbe avvenuta nella cella al terzo piano del padiglione Roma del carcere di Poggioreale, dove l’indagato era già rinchiuso da 4 mesi per un’altra accusa su abusi di minore: “L’uomo – ha spiegato il segretario generale del Sappe – era recluso nel reparto che accoglie i “sex offender. Alcuni di loro lo hanno aggredito a calci e pugni e solo il pronto intervento degli agenti penitenziari ha evitato per lui danni più gravi. Questo dimostra la professionalità e la dedizione del corpo di polizia penitenziaria che opera all’interno delle carceri pur in una situazione difficile di carenza di organico”.

A commentare l’accaduto anche il leader della Lega, Matteo Salvini: “E’ stato quasi linciato in carcere il presunto assassino di Fortuna Loffredo? Se dicessi che mi dispiace, direi una cosa falsa. Non mi dispiace per nulla, anche se non deve essere lasciata alla legge del carcere la soluzione. La Lega da ormai almeno tre legislature propone la castrazione chimica per pedofili e stupratori. Chi mette le mani addosso a un bambino e a una donna deve essere farmacologicamente, quindi senza la scure ma con le pillole, messo in condizione di non rifarlo più per tutta la vita”.

Raimondo Caputo dopo questo attacco è stato trasferito in una cella singola, per evitare di far insorgere altri episodi simili. Nel frattempo, continuano le indagini per far luce sull’omicidio della piccola Fortuna.

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