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Delitti ItalianiOmicidio Fortuna Loffredo, Caputo si difende: “Non l’ho uccisa e non mai commesso abusi”
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Omicidio Fortuna Loffredo, Caputo si difende: “Non l’ho uccisa e non mai commesso abusi”

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fortuna-loffredoRaimondo Caputo, il 43enne accusato dell’omicidio e dell’abuso della piccola Fortuna Loffredo, si difende da ogni accusa. Per il momento a finire sotto inchiesta sono altre due inquiline del palazzo dell’orrore di Caivano

Raimondo Caputo, già conosciuto alle forze dell’ordine perchè accusato di abusi sui figli della compagna, è stato interrogato nelle ultime ore nel carcere di Poggioreale, dove quest’ultimo ha dichiarato di essere innocente e di essere stato sempre un buon padre: “Non ho ucciso Fortuna, non ero lì quando lei è caduta, né ho mai commesso abusi sessuali”.

Per il padre di Fortuna, Caputo è soltanto una bestia: “È una bestia che forse non ha neanche capito quello che ha fatto: in un altro Paese lo condannavano a morte”.

Intanto, mentre sembrerebbero non esserci dubbi sull’indagato numero 1, sono state indagate per false dichiarazioni anche due inquiline di quel palazzo nel Parco Verde di Caivano. Tra queste c’è la donna che avrebbe preso e nascosto la scarpa persa dalla piccola Fortuna durante quel volo fatale per non essere coinvolta nelle indagini. La donna raccontò di non aver visto passare Chicca nè Caputo, ma grazie ad una intercettazione la sua versione dei fatti è stata messa in dubbio: “L’ho buttata io la scarpa, non lo voglio dire a nessun ‘u fatt ra scarpetellà, perché qua sono venute le guardie”.

Le indagini continuano senza sosta e nel frattempo anche Don Maurizio Patriciello, parroco della Terra dei Fuochi e di Caivano, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione: “Per noi, per tutta la comunità, sono stati due anni di angoscia. Abbiamo sospettato di tutti, ci siamo guardati in cagnesco, nessuno sapeva chi fosse il vicino di casa.Tutto questo ha pesato tantissimo, terribilmente, in un quartiere già difficile come il Parco Verde. E’ stato come trovarsi in un campo minato, dove non sai dove sono sepolte le mine antiuomo. [..] Giustizia in questi casi non sarà mai fatta, ma è una bella notizia sapere che la verità viene a galla. Sono convinto che qualcuno sapesse, infatti credo che ora gli inquirenti andranno alla ricerca dei presunti complici, ma la stragrande maggioranza delle persone non sapeva. Siamo stati accusati di omertà e questa cosa mi ha fatto soffrire molto”.

Il desiderio di tutti per ora è che venga fatta luce sulla morte di Fortuna Loffredo, così come su quella del piccolo Antonio Giglio, figlio della compagna di Raimondo Caputo, morto un anno prima di Fortuna proprio come lei.

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