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Delitti ItalianiOmicidio Fortuna Loffredo, parla il papà: ecco cosa ha detto

Omicidio Fortuna Loffredo, parla il papà: ecco cosa ha detto

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fortuna_loffredoA parlare dell’omicidio della piccola Fortuna Loffredo è il padre, Pietro Loffredo, 40 anni, che da circa un anno è tornato in libertà, dopo essere stato una decina di anni in carcere per aver venduto cd e sigarette di contrabbando

Per Pietro Loffredo, Raimondo Caputo, il 43enne accusato di aver abusato ed ucciso la sua piccola Fortuna, è una bestia: “E’ una bestia che forse non ha neanche capito quello che ha fatto: in un altro Paese lo condannavano a morte”.

Pietro era in cella quando ebbe la notizia più brutta e dolorosa del mondo, ovvero che la sua amata bambina era volata giù dall’ottavo piano morendo sul colpo: “Grazie a dei permessi ero riuscita a vederla 4-5 volte prima della sua morte e per questo mi sento anche in colpa. Se fossi uscito undici mesi prima avrei potuto stare vicino a mia figlia, parlarle, e forse tante altre cose non sarebbero successe. Io Fortuna ho continuato a vederla ogni tanto anche dopo la separazione. Mi abbracciava forte. Forse voleva dirmi qualcosa, forse proprio perché cominciavo a essere più presente, Fortuna stava pensando di dirmi lo schifo che subiva da quel porco”.

Il dolore per Pietro è insopportabile: “Perché accanirsi contro la mia bambina? Continuo a chiedermi se non sia stata uccisa perché Fortuna ha magari minacciato di raccontare a suo padre tutto quello che aveva subito. E se questo non abbia spinto l’assassino a peccare in quel modo. Ma io cosa potevo fare, dal carcere?”.

Pietro Loffredo è arrabbiato perchè, secondo quanto dichiarato da lui stesso, i pedofili sono trattati meglio di altri criminali: “Io ci sono stato in cella. Mi sono fatto dieci anni per vendita di cd contraffatti e per qualche piccola truffa. I pedofili sono trattati molto meglio. Io l’ho visto: hanno condizioni migliori degli altri detenuti. Non capisco perché danno il 41 bis a un camorrista e invece questi, che hanno fatto cose orrende, come se non peggio di quelli, possono passarsela così bene. I giudici devono essere inflessibili contro questi pedofili e quel palazzo dove abitava la mia Chicca è una cosa schifosa. Hanno coperto l’assassino e violentatore di Chicca e chissà di quanti altri bimbi”.

Per la sua bambina vuole giustizia e non solo: “Voglio sapere quante sono le persone che erano a conoscenza di quello che accadeva e non hanno parlato, quante sono coinvolte. Si deve venire a sapere tutto. Non voglio il nome di un colpevole tanto per chiudere il caso e far lavorare voi giornalisti. Io voglio sapere tutto ciò che c’è ancora da sapere. Voglio che i giudici accertino se l’assassino ha fatto da solo, e io non credo affatto che sia così; se c’è stato chi l’ha aiutato o chi lo ha coperto. E perché ha ucciso Fortuna”.

Fonte: Ilgiornale.it e Ilfattoquotidiano.it

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