HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsOmicidio Gianluca Monni: gli indagati hanno dei complici?

Omicidio Gianluca Monni: gli indagati hanno dei complici?

di

Clamorosa svolta nelle indagini sull’omicidio di Gianluca Monni, lo studente ammazzato a fucilate mentre andava a scuola. Gli inquirenti stanno cercando un’altra vettura che si trovava davanti a quella su cui c’erano i killer che hanno aperto il fuoco. Intanto i cellulari sono stati posti sotto sequestro per cercare altri collegamenti con la scomparsa di Stefano Masala.

stefano masala

Stefano Masala – Scomparso

Proseguono le indagini degli inquirenti per assicurare alla giustizia i responsabili dell’omicidio di Gianluca Monni. Attualmente sono sotto analisi i tabulati telefonici dei due giovani indagati. Dai risultati potrebbero emergere dati interessanti anche sulla scomparsa di Stefano Masala di cui si sono perse le tracce lo scorso 7 maggio, poche ore prima dell’omicidio di Gianluca Monni. Probabilmente potrebbe emergere la prova che il minorenne indagato e Masala si erano incontrati. L’assassino e la sparizione sono legati perché per il delitto di Orune è stata utilizzata l’auto del 29enne di Nule.

La scorsa settimana sono stati fermati due cugini, un 24enne di Ozieri e un minorenne di Nule. A quanto pare era amico di Masala perché il 13 dicembre erano insieme alla festa di paese dove scoppiò la lite per uno sguardo di troppo alla ragazza di Gianluca. Masala lo riportò a casa proprio sull’Opel Corsa grigia che gli è stata sottratta con un inganno. Secondo una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti, il minorenne avrebbe chiesto in prestito l’auto per incontrare una ragazza e a sua volta Masala l’avrebbe chiesta al padre. La vettura è stata trovata bruciata nelle campagne di Pattada. Intanto i carabinieri stanno cercando una seconda auto che precedeva la Opel Corsa grigia. Forse a bordo c’erano i complici dei due cugini.

L’avvocato Piscitelli, presidente di “Penelope – Sardegna” che assiste la famiglia Masala, si è fatto portavoce dell’intenzione di non arrendersi nella ricerca della verità. Probabilmente saranno ispezionati gli alloggi degli indagati e i posti a loco accessibili. É stato chiesto di impiegare le unità cinofile per scoprire se sotto terra c’è il cadavere del giovane Masala. Altre speranze potrebbero arrivare anche dal profilo Facebook di Stefano e dal bulletto di paese.

Lascia un commento

Back to Top