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Omicidio Gloria Rosboch: indagata un’altra donna. Ecco chi è

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efisia rossignoliPer il delitto di Gloria Rosboch, dopo tre avvisi di garanzia notificati a Gabriele Defilippi, la mamma e Roberto Obert, nelle ultime ore è stato inviato un quarto avviso di garanzia ad una donna. Si tratta di Efisia Rossignoli, cameriera di 44 anni, conosciuta come “la telefonista”. La donna potrebbe essere accusata di favoreggiamento o concorso in omicidio

Perchè il giorno dell’omicidio della professoressa Gloria Rosboch, Efisia Rossignoli avrebbe telefonato per ben undici volte Gabriele Defilippi? Contro di lei ci sono proprio quelle chiamate che potrebbero incastrarla. E’ per questo motivo che il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, ha deciso di iscrivere anche Efisia nel registro degli indagati.

La donna, la quale ha ammesso di aver telefonato Gloria Rosboch fingendosi una direttrice di banca per tranquillizzare la vittima sui suoi soldi, avrebbe però negato di sapere del successivo omicidio e quindi avrebbe negato di aver aiutato Gabriele a disfarsi della povera professoressa. Perchè la 44enne, presunta amante del giovane, ha effettuato tutte quelle telefonate all’assassino? Soltanto con le dovute indagini si saprà la verità.

Intanto a Quarto Grado, è stato intervistato il padre di Gabriele Defilippi, con il quale il giovane avrebbe un rapporto ormai sgretolato. Cosa ne pensa quest’ultimo di tutta questa triste vicenda? “Mio figlio ha fatto un dramma. Ha commesso la cosa più brutta che poteva fare nella sua vita un essere umano. Soltanto il signore, quello che sta lassù, e la giustizia può giudicare mio figlio, sua madre e quello che hanno combinato. Da me non potete volere niente. [..] Mi dispiace tantissimo per questa donna e se potessi ridare la vita a questa donna, io lo farei. Purtroppo non lo posso fare. Quindi io non posso che soffrire per questa donna e non posso che soffrire per mio figlio, ha capito, che ha fatto questo gesto infame”.

L’uomo ha inoltre dichiarato che non andrà a trovare il figlio in carcere: “[..] Io vorrei capire tutto… Non posso sapere perché l’abbia fatto. Io non vado in galera, io non ho tempO. Che cosa gli risolvo nella vita se vado trovarlo? Cosa gli risolvo?”.

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