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Omicidio Isabella Noventa: Debora Sorgato aspettava la vittima e il fratello nella villetta

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Debora attendeva Freddy e Isabella Noventa a casa del ballerino, in via Sabbioni 11, a Noventa Padovana. La sua auto era parcheggiata sul retro, in modo da non essere vista dalla segretaria. È questo quello che è emerso da alcune indiscrezioni nelle indagini.

isabella noventaL’omicidio di Isabella Noventa è stato premeditato, è questo quanto emerge dalle indagini. In carcere sono finiti Freddy Sorgato e sua sorella Debora, insieme a Manuela Cacco. Su Giallo num. 15 sono stati rivelati alcuni dettagli dell’interrogatorio di Freddy il ballerino al capo della squadra mobile, tra cui uno fondamentale: «Verso le 22.30, visto che mi era venuto un forte mal di testa, ho chiesto a Isabella se potevamo andare a casa mia perché dovevo prendere dei farmaci che non avevo con me… Soffro di forti cefalee».

Gli amici di Isabella Noventa hanno raccontato che la donna non si fidava di Freddy Sorgato e in passato aveva rifiutato i suoi inviti, tranne quella sera. Per convincerla a salire a casa sua le aveva fatto credere di stare male. La Noventa non poteva certo immaginare che ad aspettarla c’era anche Debora. Manuela Cacco, l’anello debole del trio che ha deciso di collaborare con la polizia, ha raccontato che Isabella Noventa e Debora avrebbero avuto una discussione e un atteggiamento della segretaria (una smorfia n.d.r.) avrebbe fatto scattare la reazione della Sorgato che ha afferrato un martello con cui ha colpito la malcapitata alla testa e al volto.

Sempre su Giallo num. 15 è stato ricostruito il percorso fatto da Debora Sorgato. L’abitazione di Freddy può essete raggiunta da una tratta di circa 2 km che si percorrono in 5 minuti appena. Quando i fratelli Sorgato si sono liberati del cadavere di Isabella Noventa invece non hanno avuto alcun problema a passare da Via Sabbioni. La Cacco quando è stata interrogata si è lasciata sfuggire un dettaglio importante, mentre attendeva il ritorno dei Sorgato infatti ha girato intorno per perdere tempo. Questo particolare è la dimostrazione che si tratta di un omicidio premeditato ma vi sono circa 23 minuti di buio totale di cui nessuno parla. Solo dall’analisi degli smartphone si potrà capire cosa è successo e se vi sono delle posizioni precise per la geo-localizzazione per aiutare gli inquirenti a tracciare un percorso che possa condurre al luogo in cui è stato nascosto il cadavere di Isabella Noventa.

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