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Omicidio Ismaele Lulli: Igli Meta ha finalmente confessato

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Ismaele LulliNon ci sono più dubbi: ad uccidere Ismaele Lulli è stato Igli Meta il quale durante un interrogatorio ha deciso di confessare il tutto. Confermato dagli esperti anche il movente della gelosia

Igli Meta e Mario Nema con una scusa avevano invitato Ismaele Lulli a fare una gita al fiume con loro. Il giovane non sapeva che quella era una trappola ideata da Meta per fargliela pagare: “È vero che l’ho condotto alla chiesetta e l’ho legato alla croce. Ma era per spaventarlo. Volevo che dicesse davanti ad un testimone di avere avuto un rapporto con la mia fidanzata. Poi ho perso la testa. Prima ho messo sotto torchio Ambera, la mia fidanzata, che ha ammesso di aver avuto una relazione con Ismaele. L’ho convinto a farsi legare fino al torace, per simulare un vero interrogatorio. Poi quando lui ha continuato a negare gli ho sferrato un calcio e un pugno. A questo punto ho perso la testa e ho tirato fuori il coltello e l’ho sgozzato”.

La confessione, pubblicata dal Corriere.it, è avvenuta nel carcere di Pesaro dove l’assassino di Ismaele Lulli è stato rinchiuso. Igli Meta, secondo quanto riferito dal suo legale, ha intenzione di chiedere perdono anche alla famiglia della vittima: “Il ragazzo mi ha pregato di dire che chiede perdono alla famiglia e alla cittadinanza. È fortemente provato e sa quello a cui andrà incontro”.

Igli Meta si era convinto che Ismaele Lulli ” fosse interessato o addirittura avesse avuto una relazione con la sua fidanzata”. Come riportato dalla Repubblica, la vittima probabilmente ha avuto l’unica colpa di fidarsi di quei due ragazzi che senza pietà gli hanno tolto la vita: “Un ragazzo che non ha altre colpe se non di conoscere altre persone, altri ragazzi che andavano a scuola insieme, frequentavano gli stessi posti, si trovavano alla stessa fermata dell’autobus”.

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