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NewsOmicidio Loris Stival: l’avvocato di Veronica Panarello chiede di fare un esame al cervello della donna per scagionarla
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Omicidio Loris Stival: l’avvocato di Veronica Panarello chiede di fare un esame al cervello della donna per scagionarla

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Veronica Panarello è “pazza”. Questo almeno è quello che sostiene il suo legale che ha avanzato ai giudici la richiesta di esaminare il suo cervello. Il settimanale Giallo sul num. 16 ha intervistato uno psichiatra che ha detto che si tratta di un esame inutile in quanto il comportamento umano “non dipende dalla forma del cervello”.

veronica panarelloGiallo num. 16 ha interpellato il direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Asl di Avellino, il Dott. Antonio Acerra, psichiatra e psicoterapeuta. Come sappiamo il tribunale ha accolto la richiesta dell’avvocato di Veronica Panarello di sottoporre la donna a risonanza magnetica, ai fini di verificare quali sono le condizioni neurologiche e dimostrare che è incapace di intendere e di volere. Il Dott. Acerra però sostiene che la risonanza magnetica nucleare non può dare un risultato di questo tipo. Leggete cosa ha dichiarato a Giallo: «No, le condizioni psicologiche non possono essere riscontrate con la risonanza magnetica nucleare. Se fosse possibile, qualsiasi persona che commette un reato potrebbe essere condannata o scagionata sottoponendola a un semplice esame medico-diagnostico. Gli studi in questo campo non hanno una loro attendibilità scientifica. Mirano ad accertare la funzionalità del cervello, ma non possono allo stesso modo stabilire le decisioni che la persona ha preso o prenderà. La capacità di intendere di una persona e le sue funzioni cerebrali non sono correlate. Con la risonanza magnetica si può riscontrare un problema fisico, come un tumore, ma non stabilire l’origine di un comportamento. La capacità di intendere e volere di un soggetto non

dipende dalla forma del suo cervello!».

L’esito di questo esame non cambierà nulla e forse l’avvocato Villardita è a conoscenza di tutto questo, mettendo in atto l’ennesimo tentativo di rimandare l’inizio del processo. I giornalisti di Giallo sono riusciti ad entrare in possesso di informazioni riservate, i medici che stanno lavorando alla perizia psichiatrica su Veronica Panarello avrebbero riscontrato che è capace di intendere e di volere, dunque imputabile. Le conclusioni saranno presentate entro il 15 maggio e i giudici potranno decidere se rinviare a giudizio la giovane madre contro la quale, ricordiamo, vi sono numerosi indizi di colpevolezza.

Veronica Panarello ha sicuramente qualche disturbo e deve essere aiutata, lo dimostrano le mille versioni che continua a fornire dell’omicidio del figlio Loris, e il fatto che ha chiamato in causa anche il suocero Andrea Stival con cui avrebbe avuto una relazione. Il nonno avrebbe ucciso il bambino perché avrebbe scoperto la loro “tresca”, ma gli inquirenti hanno già accertato che Andrea è estraneo all’omicidio. Sulla relazione però vi sono alcuni dubbi, in un interrogatorio, la madre di Veronica Panarello ha raccontato che quando ha conosciuto Davide nel 2004 voleva andare a Milano insieme a lui e al padre, ma le negarono il permesso e fuggì di casa. Qualche anno dopo la Panarello chiamò la madre chiedendole aiuto, Davide Stival l’aveva picchiata perché aveva scoperto che aveva una relazione con il fidanzato della sorella. Pur avendo negato tutto al marito, alla madre disse che aveva avuto un rapporto sessuale con quell’uomo. Segreti e bugie si intrecciano nel passato di Veronica Panarello, verità e giustizia per il piccolo Loris sembrano sempre più lontani.

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