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NewsOmicidio Loris Stival, per il riesame “Veronica ha un’elevatissima capacità criminale”

Omicidio Loris Stival, per il riesame “Veronica ha un’elevatissima capacità criminale”

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veronicaI magistrati del Riesame di Catania hanno giudicato Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il suo piccolo Loris, come una lucida assassina che avrebbe ucciso il figlio con un’agghiacciante indifferenza

I giudici del riesame hanno rigettato l’istanza di scarcerazione presentata dal legale di Veronica Panarello, che al momento è rinchiusa nel carcere di Agrigento, perchè la donna avrebbe ucciso il proprio figlio simulando un rapimento a scopo sessuale.

L’indagata avrebbe inoltre avuto una “impressionante determinazione nel liberarsi del cadavere del figlio, scaraventandolo nel canalone per occultare le prove del crimine”.

Per i giudici Veronica Panarello deve restare in carcere perchè “è evidente il rischio di inquinamento probatorio di cui l’indagata potrebbe rendersi artefice”.

Il delitto di Loris sarebbe stato compiuto con immensa crudeltà, assenza di pietà e con una totale incapacità di controllo della fuoria omicidiaria.

I giudici poi continuano: “La ricostruzione accusatoria è ulteriormente confermata dal fatto oggettivo che Loris, a scuola, la mattina del 29 non arriva mai e dal dato narrativo, inedito nelle primissime dichiarazioni di giorno 29, relativo all’illogico rientro a casa della donna per sbrigare faccende domestiche nonostante l’appuntamento al castello di Donnafugata fissato per le 09.30. L’indagata descrive percorsi illogici e mente spudoratamente per accreditare una normale quotidianità sconfessata dalle sue artificiose ricostruzioni.”

I racconti di Veronica sarebbero dunque ricchi di menzogne. Ma perchè la donna avrebbe ucciso il figlio Loris? Secondo i giudici l’omicidio è avvenuto perchè Loris quella mattina era di ingombro alla mamma. Il piccolo sembrava essere troppo incuriosito dal look della mamma che proprio quel giorno sembrava essere fin troppo curato per un semplice corso di cucina.

A convincere la donna di sbarazzarsi del bambino sarebbe stato “uno stato passionale momentaneo di rabbia incontenibile per il fallimento del piano mattutino che evidentemente quel giorno non prevedeva l’ingombrante presenza del suo primogenito. Esasperata per il comportamento del figlio Veronica è rientrata in casa per controllarlo e, in preda a un’incontenibile impulsiva furia aggressiva, ha soppresso il bambino”.

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