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Omicidio Loris Stival: Veronica Panarello ha premeditato il delitto?

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Si aggrava la posizione di Veronica Panarello accusata di aver ucciso il figlio Loris Stival. Secondo il giudice infatti la donna aveva già fatto un sopralluogo presso il canalone dove ha abbandonato il corpicino privo di vita del piccolo. Dopo un anno dal suo arresto i legali cambiano la strategia difensiva.

loris stivalVeronica Panarello, la giovane madre di Santa Croce Camerina, nel ragusano, è in carcere con l’accusa di aver ucciso il figlio di 8 anni. Secondo le indiscrezioni riportate dal settimanale Giallo (n. 50), per il giudice la donna si era recata nei pressi del canalone per un sopralluogo. La Panarello sarà processata per i reati di omicidio volontario, con le seguenti aggravanti: premeditazione e occultamento di cadavere. Questa decisione non giunge inaspettata visto che le contraddizioni nel comportamento della 27enne sono palesi e gli indizi a suo carico la inchiodano alle sue responsabilità. Loris Stival è stato strangolato con una di quelle fascette elettriche che si utilizzano per raggruppare i cavi elettrici, le stesse che Veronica Panarello aveva nascosto in uno sgabuzzino e che ha consegnato alle maestre quando sono andate a casa per le condoglianze, che sarebbero servite per lavoretti scolastici. Circostanza negata dalle docenti del piccolo.

La Procura ha accertato che la fascetta venne stretta con ferocia intorno al collo della piccola vittima ma la posizione di Veronica si è aggravata per quel sopralluogo inaspettato che avrebbe fatto prima del delitto. La mattina del 29 novembre 2014 Veronica disse che aveva lasciato Loris a scuola, e che suo figlio era stato ucciso da uno sconosciuto, dopo un abuso. Eppure tramite i video delle telecamere acquisiti dalla Procura si vede chiaramente che Loris rientra in casa alle 8:30, dopo essere uscito con la Veronica e il fratellino. L’auto della donna inoltre non viene mai ripresa vicino alla scuola ma percorre per ben due volte la strada del Mulino, ovvero dove occultò il cadavere. Al ritorno la stessa auto viene parcheggiata in garage e secondo l’accusa Loris era ancora vivo, pochi minuti, forse secondi e poi la follia. Nessuno ha potuto vedere quanto accaduto lì dentro.

La difesa intanto ha chiesto che il processo venga celebrato con il rito abbreviato e una perizia psichiatrica per accertarsi se Veronica sia in grado di intendere e volere o meno, nell’ultimo periodo infatti ha avuto anomalie comportamentali. La scorsa settimana intanto è stato previsto il trasferimento nell’ex ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona di Pozzo di Gotto (Messina) perché fortemente depressa. Il padre, forse l’unico che le è rimasto ancora vicino, ha riferito che non ha più la forza di parlare e che sembra “uno scheletro che cammina” ed è ancora convinto che Veronica Panarello stia difendendo qualcuno e che sia innocente.

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