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Delitti ItalianiNewsOmicidio Loris, Veronica ancora contro il suocero: “Lo hai ucciso, ora chiedi i soldi?”

Omicidio Loris, Veronica ancora contro il suocero: “Lo hai ucciso, ora chiedi i soldi?”

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veronica panarello_delitti.netDopo che nella requisitoria del 3 ottobre è stata chiesta una condanna di 30 anni di carcere per Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio Loris, il marito ha chiesto un risarcimento, successivamente sollecitato anche dal suocero Andrea Stival

Tra Veronica Panarello ed il suocero continuano ad esserci conflitti, questa volta accentuati anche dal fatto che Andrea Stival, accusato dalla donna di aver ucciso il nipote, abbia chiesto un risarcimento per danno equitativo e la trasmissione degli atti alla Procura per il reato di calunnia.

E’ ormai noto a tutti che più volte la Panarello abbia tentato di accusare il suocero di essere stato l’esecutore materiale del delitto, parole a cui mai nessuno avrebbe creduto: “Non crediamo che abbia recuperato la memoria. Crediamo, invece, che la memoria l’abbia sempre avuta e abbia utilizzato l’ultimo escamotage perché non aveva altra chance per uscirsene”.

A commentare è stato anche il legale di Andrea Stival: “Il bambino avrebbe visto un rapporto tra il nonno e la madre, minaccia di rivelarlo e lei non chiama Andrea, non cerca di contattarlo, di dirgli del pericolo?”.

Per le presunte bugie di Veronica e per il dolore arrecato alla famiglia, anche il suocero, proprio come il figlio, chiederà un risarcimento, non ancora quantificato: “Non ho formalizzato alcuna richiesta di risarcimento perché ci preme avere giustizia – ha dichiarato il legale di Andrea Stival – La mia richiesta è di un risarcimento equitativo che rimettiamo alla decisione del Gup”.

Panarello non ha esitato a dire la sua: Oltre il danno la beffa. Non soltanto hai ucciso Loris, ma hai anche il coraggio di chiedermi un risarcimento del danno. Potete fare e dire quello che volete, ma questa è la verità, e non torno indietro di un millimetro”.

Riguardo al risarcimento Andrea Stival non ha pronunciato alcuna parola, chiedendo però giustizia per il nipote: “Mi aspetto giustizia per Loris, ma anche un’eventuale condanna a 30, 40 o 50 anni basteranno per un bambino che aveva il diritto di crescere e aveva tutta una vita davanti a sé”.

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