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Omicidio Luca Varani, gli assassini: “Volevamo sapere che effetto fa uccidere”

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luca varaniDue ragazzi sono stati accusati per l’omicidio di Luca Varani, il giovane assassinato durante un festino a base di alcol e droga. I due hanno confessato tutto, dichiarando di aver ucciso solo per curiosità

L’omicidio di Luca Varani è avvenuto nell’appartamento di Manuel Foffo, uno dei due accusati del delitto: “Eravamo gonfi di alcol e droga in preda alle allucinazioni, quando io e Marco abbiamo seviziato e ucciso Luca nel pieno di un festino consumato a casa mia”.

“Eravamo usciti in macchina la sera prima – continua Foffo – sperando di incontrare qualcuno. Poi abbiamo pensato a Varani che il mio amico conosceva. Dopo avere assunto quasi dieci grammi di cocaina io e Marco abbiamo siglato un patto, decidendo di uccidere qualcuno. Abbiamo chiesto a Luca di raggiungerci a casa mia. Non so perché lo abbiamo fatto, eravamo in preda al delirio. Volevamo uccidere qualcuno solo per vedere che effetto fa”.

Foffo e Prato si sono letteralmente accaniti su Luca Varani, prima soffocato e poi colpito più volte da coltellate e colpendolo con un martello. Un omicidio brutale a cui al momento non esiste un “valido” motivo o un movente che possa spiegare quanto accaduto.

I conoscenti di Manuel Foffo sono rimasti senza parole, increduli di ciò che il ragazzo è stato capace di commettere: “Io non posso ancora crederci – ha raccontato un inquilino dell’assassino – Io e mia moglie viviamo qui da un anno e mezzo e abbiamo conosciuto Manuel poco dopo. Aveva il vizio di trascinare le sedie, noi siamo insofferenti ai rumori e per questo gli ho chiesto di farci attenzione. E’ stato subito disponibile e non se l’è fatto ripetere una seconda volta. Con i genitori, che vivono nel mio stesso piano, abbiamo un buon rapporto di vicinato, non sono particolarmente espansivi, ma ci salutiamo sempre”.

Anche un’altra coinquilina ha voluto rilasciare qualche dichiarazione: “Ho appreso la notizia dal telegiornale e stentavo a crederci. Questo è un quartiere tranquillo, certe cose uno non se le aspetta. Poi Manuel è un ragazzo normalissimo, studiava, non creava problemi: come può aver fatto una cosa tanto orribile in casa sua?”.

Fonte: Iltempo.it

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