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Delitti ItalianiNewsOmicidio Luca Varani: torturato con cento martellate, i segreti nei computer

Omicidio Luca Varani: torturato con cento martellate, i segreti nei computer

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I risultati dell’ esame autoptico  sul corpo di Luca Varani sono stati consegnati dal perito nominato dal gip nell’ambito dell’incidente probatorio alla Procura di Roma.

luca-varaniI dettagli emersi superano ogni perversa fantasia del più orrendo film dell’orrore, Luca fu sottoposto a una atroce serie di torture, inflitte crudelmente, oltre cento colpi di martello e coltello, ferite inferte con il solo scopo di far soffrire la vittima. I colpi sono stati diretti quasi tutti al volto del povero ragazzo inerme, che era stato stordito in precedenza con un mix micidiale di alcolici e farmaci, molte martellate sono state inferte alla bocca del ragazzo, al collo, la gola gli è stata poi recisa ma non del tutto per provocare una morte lentissima, Manuel Foffo e Marco Prato, gli autori di quella che è stata definita una vera mattanza, hanno infierito e seviziato Luca Varani con una crudeltà indescrivibile che ha lasciato senza parole anche i periti più avvezzi a spettacoli di questo genere. Tutte le ferite provocate al ragazzo incosciente con quattro armi diverse tra le quali due coltelli da cucina, sono state “studiate” per far soffrire per “vedere cosa prova un uomo quando muore”; affermazioni di un sadismo puro.

Durante uno degli interrogatori, uno dei due assassini ha dichiarato: “Abbiamo tagliato Luca cosi come si affetta il pane…” una frase allucinante che riassume tutta la follia e l’orrore di quella notte nell’appartamento del Collantino dove il povero Varani ha trovato una fine che definire atroce è troppo riduttivo. Tutti i particolari rivelati durante l’incidente probatorio si sono rivelati raccapriccianti, irriferibili, anche la scena del delitto che si è presentata agli inquirenti era da incubo, sangue ovunque, un piumone sul letto intriso completamente di sangue, bicchieri e portaceneri con mozziconi sporchi di rossetto, biancheria sparsa ovunque, un vero teatro horror e il corpo  di Luca devastato gettato sul pavimento come un burattino rotto.

Nessuna pietà, nessun gesto compassionevole nemmeno per il cadavere nudo, avvolto in seguito in un lenzuolo, forse pronto per essere portato chissà dove, per cancellare tutto il male è la malvagità di una notte di sangue, terribile, sconvolgente. Tutti gli  elementi venuti in luce durante gli accertamenti tossicologici,  genetici e tecnici , sommati a rivelazioni e dettagli  trovati nei computer e nei telefoni dei due assassini , pieni di segreti e faccende innominabili, aggravano ulteriormente la loro posizione.

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