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Omicidio Luca Varani, la lettera della fidanzata: “Non voglio credere a nulla”

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luca varaniE’ finito tutto improvvisamente. Luca Varani è stato orribilmente ucciso da due ragazzi, durante un festino a base di droga. Il dolore per la morte del giovane 23enne è troppa, tanto che la sua fidanzata ha deciso di dedicargli un’ultima triste lettera

Come si può accettare di perdere l’amore della propria vita in un modo così brutale? Come si può avere la consapevolezza che a causa di due folli non si potrà mai più riabbracciare colui che si è tanto amato per 9 lunghi anni? Il dolore della fidanzata di Luca Varani è troppo e tutto espresso in una lunga lettera, che la ragazza ha pubblicato sul suo profilo Facebook: “[..]Solo il tuo sorriso basterebbe per descriverti, ma nessuna parola basterebbe per descrivere ciò che tu eri per me, anzi, sarai per sempre. Voglio parlare di quel Luca, il mio Luca, quello che sorrideva a tutti ma rideva con pochi, il Luca bambino e il Luca adulto, il Luca che nonostante tutto non avrei mai abbandonato. Eravamo così diversi e così simili, bastava uno sguardo per capirci, una parola, un gesto.. No amore mio, non ce la faccio a scrivere tutto quello che penso, ma tu, ovunque sia adesso lo sai benissimo. Vorrei ricordarmi solo cose belle e svegliarmi domani mattina con te che mi guardi dritto negli occhi e mi dici :”è stato solo un brutto incubo, ora abbracciami, sei a casa”.

I ricordi si fanno vivi nella mente della fidanzata di Luca Varani: “[..] Più mi sforzo a ricordare le cose nostre e più mi viene da piangere al pensiero che non potrò mai più riviverle. Io non ho parole per quello che ti è successo, non voglio credere a nulla, non ho bisogno di credere a nulla, il nostro amore è la mia più grande conferma e non avevo bisogno di altro. Voglio scrivere all’infinito perchè avrei così tante cose da dire su di te, mi dispiace che certa gente abbia solo visto un minimo di quello che veramente eri. [..] Mi tornano in mente tutte le promesse che ci siamo fatti e al nostro credere al “per sempre”, al nostro fare di testa nostra, ma insieme… Abbiamo sempre combattuto per il nostro amore, anche se a volte litigavamo, anche se mi dicevano “non è la persona adatta a te”, ti amavo, ti amo Luca. Non mi rimprovero nulla perchè ci sono stata in tutto e per tutto, eri il punto fondamentale della mia vita, ed ora è come se tutto scorresse vicino a me senza senso. Eri l’amico di tutti, il tuo nome lo conoscevano a memoria, chi per un verso, chi per un altro … Forse non ti hanno conosciuto per i giusti motivi, ma quelle sono state scelte tue e nessuno può giudicarle [..]”.

Perchè tutto questo? Una domanda alla quale la giovane non avrà mai risposta: “Chiedo solo verità e giustizia, per il resto ricordatevelo nel modo più positivo possibile perchè a lui non è mai interessata l’opinione altrui, però non voleva essere di peso a nessuno. Se potessi parlargli anche 5 minuti gli chiederei di raccontarmi quello che è veramente successo, gli direi : “Perchè l’hai fatto?” “Come sono andate le cose?” “Ma perchè?”. Io, la tua “comandina”, io che ti assillavo sempre di domande a cui non avrò mai alcuna risposta.”

Un messaggio anche per chi ha cercato di infangare Luca: “[..]Non penso che sia un cocainomane e niente di tutta la merda che gli stanno buttando addosso, la verità vera non la saprà mai nessuno e quindi è inutile sparare sentenze o cose assurde perchè è comodo pararsi dietro falsa testimonianza o dietro dicerie, e comunque sia, io ribadisco che amavo il mio Luca, il Luca che era con me e con nessun altro”.

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