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Delitti ItalianiOmicidio Luca Varani, la mamma di Foffo: “Credo a mio figlio e alla sua onestà”

Omicidio Luca Varani, la mamma di Foffo: “Credo a mio figlio e alla sua onestà”

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manuel foffoIn un’intervista fatta dai giornalisti di Repubblica.it, Daniela Pallotto, mamma di Manuel Foffo, uno dei due ragazzi accusati di aver ucciso Luca Varani, si sfoga e rompe il suo silenzio

Secondo alcune indiscrezioni, Manuel Foffo poco dopo aver ucciso Luca Varani, chiese alla madre, che abita nello stesso palazzo in cui si è consumato il delitto, di prestargli degli stracci per pulire la sua casa macchiata di sangue. La donna smentisce: “Mio figlio non mi ha mai chiesto degli stracci per pulire casa sua. Non è vero. Non mi ha mai chiesto niente. I carabinieri non mi hanno ascoltata. Parlavano con il padre e non mi hanno prestato attenzione. A pulire casa di Manuel andavo sempre io, perché lui neanche ha i detersivi. Ma poi quando mi avrebbe chiesto gli stracci? Quel venerdì sono rimasta a casa fino alle 10.30 e poi sono andata da mia cognata. Ho rivisto mio figlio per andare al funerale di mio fratello”.

Daniela Pallotto ha visto suo figlio due settimane fa: “L’ho visto sofferente. Non mi ha raccontato niente di quello che si è detto con i carabinieri. Con me ha voluto parlare della sua infanzia. Abbiamo ripercorso insieme alcuni ricordi”.

Secondo la donna, Manuel Foffo è stato vittima di Marco Prato, l’altro ragazzo accusato dell’omicidio: “Io credo a Manuel, alla sua onestà e alla sua sincerità. Tutto quello che ho sentito mi sembra anomalo, impossibile. Ho sempre visto mio figlio come un ragazzo maturo e responsabile per l’età che ha. Dentro di me non riesco ancora a elaborare quello che è successo sopra la mia testa”.

Quel maledetto giorno dell’omicidio, la donna non ha sentito alcun rumore strano e prima della tragedia, Manuel Foffo sembrava avere un atteggiamento normale: “L’ho visto più di una volta. Ma non mi è mai sembrato agitato. Di pettegolezzi e di voci ne ho sentite tante. Ma se fosse stato davvero male, il sabato mattina non sarebbe venuto con me al funerale dello zio. Manuel invece c’era e si è fatto trovare al portone alle 7.30, è sceso prima di me”.

“Sono sua madre, posso dire di conoscerlo davvero: se fosse stato fuori di testa me ne sarei accorta – conclude la donna – Ora, però, devo accettare quello che è successo. Ci sono sempre stata per lui e ci sarò se mi chiederà aiuto. Ho una verità dentro di me che mi dice che quello che è accaduto è solo un’assurdità“.

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