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Omicidio Luca Varani: in trappola per 120 euro. Le dichiarazioni degli assassini

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Luca VaraniLuca Varani è stato vittima di un gioco brutale e disumano. I suoi due assassini, Manuel Foffo e Marco Prato, avrebbero ucciso il giovane dopo un accordo, maturato per la assurda curiosità di provare a capire cosa si sente ad uccidere qualcuno

A raccontare tutto agli inquirenti è stato Manuel Foffo, uno dei due assassini di Luca Varani. Dopo le sconvolgenti dichiarazioni di ieri, ecco spuntare altri particolari. Secondo quanto dichiarato da Foffo, la vittima sarebbe stata condotta nella trappola mortale grazie ad un’offerta di denaro. Ben 120 euro sarebbero stati offerti a Varani in cambio di rapporti sessuali. Gli accordi sarebbero stati fatti tramite alcuni sms, scambiati tra Marco e Luca: “Ricordo – dichiara Foffo – che il 4 marzo Marco ha mandato un messaggio WhatsApp a Luca. Quando è arrivato c’è stato quasi un tacito accordo tra me e Marco: gli abbiamo offerto alcol nel quale aveva versato Alcover. Poi Luca ha sofferto tanto”.

Cosa si sono scritti i due in quei messaggi trappola? “Vieni che c’è roba e soldi per te”, scrive Marco; “Quanti?”, risponde Luca; “120 euro” dice Marco. In seguito i due si mettono d’accordo sul luogo e l’ora in cui vedersi: “Ho una casa una casa a disposizione tutta per noi in via Igino Giordani”, dice ancora Marco Prato.

Ma che rapporti c’erano tra Marco e Manuel? “Ho conosciuto Marco a Capodanno – ha affermato Foffo – lui è gay, io sono eterosessuale. Abbiamo avuto un rapporto e lui aveva un video così ho temuto che potesse ricattarmi e ho continuato a vederlo”. Dopo alcuni incontri a scopo sessuale, i due avrebbero progettato di uccidere qualcuno: “E’ iniziato tutto settimane fa, quando io e Marco ci siamo organizzati per trascorrere del tempo insieme. Facevamo uso di cocaina entrambi. Ci siamo chiusi in casa mercoledì 2 marzo. Non abbiamo mai mangiato né dormito. E abbiamo chiamato più volte lo spacciatore per farci portare la cocaina. Quanti grammi non so, ho speso 1500 euro. Abbiamo bevuto fino a scoppiare. Volevamo vedere fino a dove resistevamo”.

Poi l’arrivo di Luca Varani: “Mentre noi siamo rimasti vestiti, Luca si è denudato e poi ha bevuto quello che gli avevamo offerto. Poi è andato in bagno e si è sentito male. Marco lo ha aggredito e gli ha detto che sia io sia lui avevamo scelto che doveva morire. Ho preso io il martello e forse anche i due coltelli. Luca non è mai riuscito a resistere alle nostre violenze“.

Dopo aver ripulito la casa da eventuali tracce dell’omicidio, “abbiamo passato la giornata e dormito con il morto in casa”, ha concluso Manuel Foffo.

Fonti: Corriere.it – IlGiornale.it

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