HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsOmicidio Manuele Iacconi: condannato a 12 anni l’assassino reo confesso

Omicidio Manuele Iacconi: condannato a 12 anni l’assassino reo confesso

di

manuele iacconiManuele Iacconi è morto dopo un’aggressione avvenuta la notte di Halloween del 2014 a Viareggio. L’assassino, all’epoca minorenne, è stato condannato a 12 anni di reclusione per omicidio volontario

Manuele Iacconi, 34 anni, è morto il 30 novembre scorso all’ospedale di Livorno dopo un mese di agonia. Il 31 ottobre 2014 era stato aggredito per futili motivi da una gang di giovani di Viareggio. Poco dopo la violenta aggressione uno dei ragazzi del gruppo si era presentato in commissariato raccontando tutta la verità. Fu proprio il minorenne a confessare di aver colpito ripetutamente la vittima con un casco.

A quasi un anno dalla morte di Manuele Iacconi il giovane reo confesso è stato condannato dal Tribunale dei minori di Firenze a 12 anni di reclusione.

Quella notte con la vittima c’era un suo amico, Matteo Lasurdi, il quale non venne risparmiato durante l’aggressione. L’imputato è stato però assolto dall’accusa del tentato omicidio di Lasurdi che venne invece raggiunto da un altro minorenne. Inoltre a quella rissa parteciparono anche il 19enne Alessio Fialdini e il 20enne Federico Bianchi ma la loro posizione non è ancora chiara ed è per questo che sono in attesa di conoscere la loro eventuale condanna.

Come pubblicato dal sito Iltirreno.gelocal.it, al processo che si è tenuto nelle ultime ore si sono presentati tutti gli amici di Manuele Iacconi e la sua famiglia che da sempre chiede giustizia: “Siamo sempre stati al fianco dei genitori, dei fratelli e dei parenti di Manuele. Gli inquirenti in questi mesi hanno lavorato, ed hanno avuto il tempo per acquisire tutti i dati, in modo che la ricostruzione dell’accaduto fosse più chiara possibile. Restiamo sul chi va là per le posizione degli altri indagati, che sono a piede libero. Ringraziamo tutti coloro che insieme a noi cercano la verità e la giustizia, non solo per il caso di Manuele, ma per tutti quelli che hanno subito violenze e che hanno perso la vita ingiustamente”.

Lascia un commento

Back to Top