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Cold CaseOmicidio Marco Vannini: Ciontoli non aveva il porto d’armi da 6 anni

Omicidio Marco Vannini: Ciontoli non aveva il porto d’armi da 6 anni

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Non si danno pace i parenti di Marco Vannini, il ventenne ucciso da un colpo di pistola a Ladispoli. Su Giallo di questa settimana la madre del ragazzo ha rilasciato un’intervista molto dura. Lo zio invece ha raccontato che Ciontoli non aveva il porto d’armi da 6 anni.

marco vanniniProseguono le indagini per l’omicidio di Ladispoli ed emergono nuovi dettagli importanti. I parenti di Marco Vannini non credono che si sia trattato di un incidente e dopo l’intervista rilasciata dalla madre a Giallo di cui vi abbiamo parlato ieri, ecco che spunta una dichiarazione dello zio Roberto secondo cui Antonio Ciontoli non aveva più il porto d’armi da sei anni.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Marco Vannini si trovava in bagno per fare una doccia e non aveva chiuso la porta a chiave. Ad un certo punto, il padre della sua fidanzata, sarebbe entrato per prendere la borsa che conteneva le pistole che aveva dimenticato in bagno dopo averle pulite. Marco ha chiesto di vederle e, mentre Ciontoli estraeva la calibro 9 gli sarebbe scivolata, e nel tentativo di recuperarla, è partito il colpo. Immediatamente l’uomo ha cercato di tamponare la ferita e ha chiesto aiuto ai figli. Marco è stato portato in camera e poi verso l’ingresso. Le scarpe di Marco, macchiate di sangue, sono state trovate nella stanza della fidanzata, Martina. Se il ragazzo era in bagno quando è stato colpito, perché le sue scarpe erano lì? Inoltre è possibile che non abbia provato alcuna vergogna quando è entrato il suocero? Troppi gli interrogativi senza risposta. L’unica cosa certa è il ritardo nei soccorsi.

Un altro dettaglio importante per capire i rapporti tra Marco Vannini e la sua ragazza è arrivato dalla trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?” in cui sono state intervistate alcune amiche che hanno raccontato della gelosia di Martina e del cambiamento nel loro rapporto.

Intanto la famiglia Ciontoli è sempre più chiusa nel silenzio, “ufficialmente” hanno assunto questo atteggiamento per rispetto della morte di Marco Vannini. Eppure qualche giorno dopo l’omicidio di Ladispoli, pare che ci sia stato uno scambio di sms tra Martina e Alessandro (il cugino di Marco) in cui la ragazza ha spiegato che nessuno ha allertato i soccorsi perché non immaginavano che fosse partito un colpo e che la ferita fosse stata provocata dall’aria di un colpo sparato a vuoto.

Fonte: Terzo Binario

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