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NewsOmicidio Marco Vannini: Federico Ciontoli nell’interrogatorio ha detto che il padre ha intimato al giovane di smettere di urlare

Omicidio Marco Vannini: Federico Ciontoli nell’interrogatorio ha detto che il padre ha intimato al giovane di smettere di urlare

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Sul settimanale Giallo (num. 02) sono stati pubblicati alcuni stralci dell’interrogatorio di Federico Ciontoli. Incalzato dalle domande dei giudici il giovane ha messo in pericolo la posizione del padre. Antonio Ciontoli infatti avrebbe urlato a Marco Vannini di smetterla di lamentarsi. Intanto il militare è stato rimosso dai servizi segreti.

marco vanniniIl caso dell’omicidio di Marco Vannini continua ad indignare l’opinione pubblica a causa delle recenti rivelazioni del settimanale Giallo (num. 02) riguardo all’interrogatorio di Federico Ciontoli che ha riferito le parole pronunciate dal padre quando è entrato nel bagno: «E dai Marco, dai Marco, smettila, non lamentarti!». Marco Vannini non stava male, era lucido e cosciente, ha persino chiesto l’acqua fresca, poi è stato trasportato giù per le scale. Forse è per questo motivo che i soccorsi sono stati chiamati con un ritardo di due ore.

Federico non si è reso conto che Marco era stato colpito da un proiettile anche se è stato smentito dalle numerose intercettazioni audio e video. Il ragazzo era nella sua stanza e ha associato il rumore ad un oggetto caduto per terra solo che quando ha raggiunto il padre ha visto l’arma e il marsupio per terra e ha cercato il “pallino rosso” ovvero la sicura. Il pm, insospettito da questa confessione gli ha chiesto se capisse di armi e lui ha risposto che da piccolo ne possedeva una. Ma l’imbarazzo generale dei presenti aumenta quando afferma candidamente che la ferita sembrava una pressione del dito e prosegue dopo l’ascolto della drammatica registrazione della telefonata al 118 in cui parla di uno scherzo finito male e di un ragazzo che si è spaventato e ha bisogno di essere soccorso. La sfacciataggine di Federico Ciontoli ha fatto perdere la pazienza al pm più di una volta, che l’ha messo alle strette invitandolo a dire la verità, altrimenti l’interrogatorio si sarebbe concluso. Sulla sua posizione restano ancora molti dubbi visto che gli sono state trovate addosso copiose tracce di polvere da sparo.

Intanto negli scorsi giorni è arrivata la notizia che Antonio Ciontoli è stato rimosso dai servizi segreti. Per il militare è stata disposta la riassegnazione al corpo di appartenenza, ovvero la Marina Militare. Ora rischia di essere sospeso perché nel regolamento è prevista questa sanzione per i militari rinviati a giudizio. Il gip si pronuncerà nelle prossime settimane, e ha tutti gli elementi necessari visto che Ciontoli ha ritardato i soccorsi accettando il rischio che Marco Vannini morisse.

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