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Delitti ItalianiNewsOmicidio Marco Vannini, fissata per il 9 febbraio l’udienza preliminare del processo: i genitori hanno fiducia nella giustizia

Omicidio Marco Vannini, fissata per il 9 febbraio l’udienza preliminare del processo: i genitori hanno fiducia nella giustizia

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Tra qualche giorno si terrà l’udienza preliminare del processo per la morte di Marco Vannini che vende come imputati 5 persone: Antonio Ciontoli accusato di omicidio volontario e omessa custodia di armi da fuoco, Maria Pezzillo, Martina Ciontoli, Federico Ciontoli accusati di concorso in omicidio volontario, e Viola Giorgini di omissione di soccorso.

marco vanniniSono passati quasi 9 mesi dalla morte di Marco Vannini e il 9 febbraio si terrà l’udienza preliminare del processo in cui sono imputate 5 persone. Il percorso giudiziario sarà lungo e non mancheranno i colpi di scena. Rispetto ad altri casi di omicidio non ci sono test del DNA da effettuare e nemmeno tabulati telefonici da analizzare. Marco Vannini è morto in seguito ad un colpo partito dalla pistola di Antonio Ciontoli. È stato davvero lui a sparare? Vi abbiamo raccontato le tappe di questa vicenda e spesso abbiamo riportato le parole della madre del ragazzo, Marina. Anche questa settimana, su Giallo num. 6 ha fatto sentire la sua voce: «Non solo hanno lasciato morire senza pietà un ragazzo di 20 anni, ma stanno uccidendo di dolore anche la sua mamma e il suo papà. Ho piena fiducia nella giustizia».

Dal 17 maggio del 2015 i responsabili della morte di Marco Vannini si sono trincerati in un muro di omertà e silenzio. Perché non hanno soccorso subito il ragazzo? Davvero Ciontoli temeva che avrebbe potuto avere dei problemi sul lavoro? Intanto come vi avevamo anticipato qualche settimana fa Antonio Ciontoli è stato trasferito dai Servizi Segreti al corpo di appartenenza, ovvero la Marina Militare. Il suo destino lavorativo dipende dall’esito del processo.

I medici, nell’autopsia, hanno scritto che Marco Vannini si sarebbe salvato se i soccorsi fossero stati allertati immediatamente e non dopo ore. Molti di noi hanno ascoltato le registrazioni delle telefonate al 118, dove si sente la voce di Marco agonizzate. Per Marina Conte sono persone senza cuore, ma come ricorda Giallo (num. 6) gli indagati hanno avuto un atteggiamento grave, continuando a mentire senza scrupoli. Valerio Vannini è stanco delle bugie che ha sentito in questi mesi, e ha soffermato la sua attenzione sul phon nella stanza da letto dei Ciontoli usato per asciugare i capelli al ragazzo, ma per lui potrebbero anche aver indirizzato il getto verso la ferita.

Francesco Caringella, intervistato da Giallo ha detto che all’apertura del processo il giudice avrà tra le mani un “giallo a porta chiusa”, che farà chiarezza sulla dinamica dei fatti e sulla condotta assunta dai soggetti indagati. È sempre più certo che ci sarà il rinvio a giudizio per approfondire molti lati oscuri, da escludere il giudizio abbreviato.

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