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Omicidio Marco Vannini: il bagnino e il suocero avevano litigato per una partita?

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Gli infermieri del 118 hanno riferito ai carabinieri che quando sono arrivati nella villetta di Ladispoli, per prestare soccorso a Marco Vannini, Antonio Ciontoli disse che avevano litigato per la partita. A svelare questa nuova sconvolgente ipotesi Giallo (num. 4).

marco vanniniMarco Vannini era sdraiato per terra, la signora Maria gli teneva le gambe alzate, e Federico Ciontoli si trovava davanti. È questa la scena che hanno visto gli infermieri del 118 quando sono arrivati a prestare soccorso al giovane ferito. Antonio Ciontoli disse che il ragazzo si era sentito male dopo aver avuto una lite a causa del risultato della partita. Il 16 maggio 2015, la Juventus e l’Inter si erano affrontati sul campo di calcio. Mentre i soccorritori cercavano di accertarsi delle condizioni di Marco, Ciontoli aggiunse che si era ferito cadendo su un pettine appuntito al culmine di una discussione sul calcio. Quando l’uomo è stato convocato in caserma, non ha mai fatto riferimento a questa lite, ha sempre parlato di uno scherzo.

Marco Vannini era interista, Antonio Ciontoli e il figlio Federico invece sono juventini. Allo Stadio Olimpico di Milano, la Juve aveva battuto per 2 reti a 1 l’Inter. Il rigore concesso ai bianconeri nel primo tempo era stato contestato dai tifosi. Tuttavia appare improbabile che Ciontoli abbia impugnato la pistola dopo che Marco Vannini ha fatto dei commenti poco positivi nei confronti della sua squadra del cuore. La verità è da cercare oltre quel muro di omertà che vede complici tutti i componenti della famiglia Ciontoli e la fidanza di Federico. Sempre secondo la testimonianza dei soccorritori, Antonio Ciontoli ha detto che Marco Vannini era stato ferito con da un colpo di arma da fuoco solo dopo il trasporto in ospedale, quando la situazione era così critica che i medici stavano valutando il trasporto con l’elisoccorso presso un centro specializzato. Ciontoli avrebbe confessato di aver taciuto la verità perché temeva di perdere il posto di lavoro. L’udienza preliminare del processo è stata fissata per il 9 febbraio, in quel giorno inizia la lunga strada verso la verità sull’omicidio di Marco Vannini.

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