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Omicidio Marco Vannini: la madre si confessa su Giallo

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L’omicidio di Marco Vannini non ha trovato spazio nelle colonne dei giornali, eppure il giallo di Ladispoli continua ad infittirsi. Su Giallo di questa settimana, la madre del 20enne parla di omicidio e non di tragico incidente. Che cosa è successo nella villetta di Ladispoli il 17 maggio 2015?

marco vanniniMarco Vannini aveva solo 20 anni. La sua vita si è spenta mentre i medici cercavano di salvarlo dopo che un proiettile lo aveva colpito al cuore. La sera del 17 maggio 2015, Marco aveva detto ai suoi genitori che si sarebbe fermato a dormire a casa della sua fidanzata. Erano le circa le 23 e avevano finito di cenare da poco. Intorno alle 23:40, al 118 di Ladispoli è arrivata una richiesta di intervento da parte di un uomo: un ragazzo aveva avuto un malore. L’uomo era il padre della fidanzata di Marco, e il ragazzo era proprio lui. Quando l’operatore chiede maggiori informazioni dice che non c’è bisogno di aiuto e che la situazione è sotto controllo. Chi ha risposto al centralino del 118 ricorda benissimo le urla.

Dopo mezz’ora arriva una nuova chiamata e questa volta l’uomo chiede l’intervento di un’ambulanza perché il ragazzo si è ferito con un pettine appuntito. L’ambulanza arriva a sirene spente e con tutta calma, perché è un codice verde, ma quando i soccorritori prelevano Marco Vannini si accorgono che che il ragazzo aveva un forellino sulla maglietta, simile ad una bruciatura di sigaretta. In ospedale scoprono la verità.

I genitori della ragazza di Marco avvisano i coniugi Vannini dell’accaduto dicendogli di andare in ospedale perché il figlio era caduto dalle scale, e di non allarmarsi. Vedendo l’ambulanza a sirene spente non si preoccupano ma Marco è incosciente e il fratello della fidanzata dice: «Stavamo solo giocando ed è partito un colpo». Viene trasportato con l’elisoccorso a Roma, ma il cuore si è fermato poco prima dell’arrivo.

Le versioni raccontate sono tutte diverse e, dei quattro testimoni, nessuno vuole farsi avanti e confessare cosa è successo quella sera. Le indagini vanno avanti ma la verità è ancora lontana.

La madre di Marco Vannini ha un’idea ben precisa e l’ha confessata ai giornalisti di Giallo. Mamma Marina vuole sapere cosa è successo al suo unico figlio ed è stanca delle bugie. La donna è convinta che quella sera ci sia stata “una violenta lite, sfociata in omicidio”. Pare che Marco e Martina avessero litigato proprio qualche giorno prima della tragedia. I due stavano insieme da 3 anni e frequentavano le rispettive famiglie. Ma il padre di Martina gli aveva intimato di non farsi rivedere mai più. Dopo una settimana però il ragazzo era ritornato.

L’avvocato della famiglia Vannini è alla ricerca di prove che possano inchiodare i colpevoli. Le poche prove a disposizione sono state manipolate con “un’azione lucida e cinica di depistaggio”.

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