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Delitti ItalianiOmicidio Marco Vannini: Martina ha raccontato che gli hanno dato acqua e zucchero

Omicidio Marco Vannini: Martina ha raccontato che gli hanno dato acqua e zucchero

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Ogni volta che scriviamo dell’omicidio di Marco Vannini ci vengono i brividi, leggendo i nuovi stralci degli interrogatori pubblicati su Giallo n. 52 stentiamo a credere che delle persone possano davvero comportarsi in quel modo davanti ad un ragazzo in fin di vita.

marco vanniniI video e le intercettazioni continuano a smentire la versione fornita da Martina Ciontoli, lei la sera del 17 maggio era nel bagno dove un colpo di pistola partito per sbaglio, ha causato la morte del fidanzato Marco Vannini. In questa vicenda, lo abbiamo sempre detto, quello che sconvolge è il ritardo impressionante con cui sono stati chiamati i soccorsi. Tutti si erano accorti della gravità della situazione e il materiale che circola in questi giorni lo conferma. Martina è stata convocata in procura 3 volte, l’ultima lo scorso mese. Nei primi interrogatori ha fornito una versione dei fatti inventata ad hoc, ma quando ha ricevuto l’avviso di garanzia ha raccontato che Marco Vannini era in bagno che si faceva la doccia e c’era anche lei, poi è uscita ed è andata in camera sua a mettersi a letto. Subito dopo è arrivato il padre, ma per i genitori del ragazzo, questa circostanza appare improbabile visto che era così timido che mai si sarebbe fatto vedere nudo dal suocero. Eppure per Martina accadeva spesso. Lei non era in bagno quando è partito il colpo. Davanti all’ennesima bugia il pm Alessandra D’Amore ha informato la ragazza che in qualità di testimone doveva dire la verità, ora invece deve collaborare visto che ci sono delle intercettazioni ambientali e legge alcuni stralci alla ragazza che continua a negare l’evidenza, incluse quelle in cui cerca di mettersi d’accordo con il padre Antonio.

La capacità di questa ragazza di negare i fatti è impressionante, come è possibile che non abbia sentito il colpo? Eppure nell’interrogatorio del 18 maggio aveva detto che era in camera e intorno alle 23,15-23,30 ne ha sentito uno provenire dal bagno. Il padre le aveva detto che era un colpo d’aria ma Marco Vannini implorava di essere aiutato, dopo un po’ è diventato pallido, lo hanno portato sul letto e gli hanno dato acqua e zucchero per rianimarlo. Le altre dichiarazioni sono molto confusionarie ma una in particolare ha attirato l’attenzione dei giudici. Martina ha detto che il padre riferì ai medici che Marco Vannini era sotto cortisone, e si è chiesta se quella circostanza c’entrava con la morte aggiungendo che aveva sentito che nelle urine del ragazzo erano state rinvenute tracce di stupefacente. Voleva alleggerire la posizione del padre?

Intanto questa sera a “Chi l’ha visto?” verranno mostrati nuovi documenti importanti sull’omicidio di Marco Vannini, si tratta di materiale inedito che svela alcuni fatti accaduti quella tragica notte.

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