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NewsOmicidio Marco Vannini: parla il padre di Viola Giorgini, indagata insieme alla famiglia Ciontoli

Omicidio Marco Vannini: parla il padre di Viola Giorgini, indagata insieme alla famiglia Ciontoli

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Il padre di Viola Giorgini, la ragazza che si trovava nella villetta dei Ciontoli la sera dell’omicidio sostiene che sua figlia non sia testimone oculare perché si è accorta solo dopo di quello che è accaduto. Per l’uomo l’unico responsabile è Antonio Ciontoli, che ha sparato per errore.

marco vanniniSecondo le ultime indiscrezioni gli inquirenti si stanno concentrando sulla posizione di Martina Ciontoli, la fidanzata di Marco. La ricostruzione fornita dal padre, Antonio Ciontoli, è poco chiara. Sicuramente sta cercando di proteggere qualcuno, ma questo non fa che danneggiare le altre persone che erano nella casa quella sera, come Viola Giorgini, la fidanzata di Federico Ciontoli.

Sul settimanale Giallo (n. 46) c’è un’intervista a Marco Giorgini, il padre della ragazza, che ha raccontato che non aveva intuito cosa era successo quindi non è una testimone oculare, tanto meno era nelle condizioni di prendere iniziative. Eppure l’autopsia del medico legale ha stabilito che se almeno una delle persone presenti in casa avesse avvertito immediatamente i soccorsi, Marco Vannini si sarebbe potuto salvare. Antonio Ciontoli si è sempre accusato del delitto, dicendo di aver sparato per errore, Giorgini crede a questa versione, ma le prove balistiche hanno già smentito l’uomo.

Viola Giorgini ha raccontato la sua versione dei fatti al padre che non ha dubbi, e le stesse parole sono contenute nell’interrogatorio. Gli inquirenti hanno raccolto questi e altri dati e a breve si conoscerà l’esito delle indagini. Come dicevamo le attenzioni sono concentrate su Marina perché potrebbero essere in possesso di alcuni indizi contro la fidanzata di Marco Vannini. L’architetto Giorgini inoltre ha spiegato perché non telefonerà mai ai genitori del ragazzo, il clamore lo ha ferito e sua figlia è molto addolorata. La pressione mediatica ha spezzato i rapporti tra le due famiglie e i Vannini si sentono traditi anche da loro.

I genitori di Marco Vannini non hanno mai processato nessuno, continuano solo ad interrogarsi sul perché 5 persone hanno lasciato agonizzante il 20enne per due ore senza chiedere aiuto. Forse se il muro di omertà venisse abbattuto una volta per tutte anche i riflettori si spegnerebbero e Marco avrebbe giustizia.

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