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NewsOmicidio Marco Vannini: partono le prime querele delle famiglia Ciontoli

Omicidio Marco Vannini: partono le prime querele delle famiglia Ciontoli

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I legali della famiglia Ciontoli hanno annunciato una serie di querele a chi ne ha diffamato il nome ancora prima dell’inizio del processo. Nel mondo dei social ovviamente si sono scatenati una serie di dissensi perché il giovane Marco Vannini è morto proprio nella villa della famiglia e al momento l’unico indagato per omicidio volontario è il suocero, Antonio Ciontoli.

marco vanniniIl giallo dell’omicidio di Marco Vannini continua ad occupare le pagine di cronaca e non perché sono arrivati i risultati delle analisi sul corpo del ragazzo. Sono molte le fughe di notizie ad opera dei settimanali che si occupano di cronaca, uno tra tutti Giallo che continua a dare spazio alla mamma di Marco Vannini che vuole giustizia. Ma non solo, sempre il settimanale Giallo è riuscito ad entrare in possesso di materiale coperto da segreto istruttorio tra cui l’interrogatorio di Antonio Ciontoli e la testimonianza di un’infermiera presente in ospedale quanto arrivò Marco Vannini. In rete e sui social si è scatenato il dibattito sulla morte del bagnino di Ladispoli. A differenza di molti altri casi di cronaca la verità non deve essere cercata chissà dove, perché Marco Vannini è morto in quella villetta. Antonio Ciontoli al momento è l’unico accusato di omicidio volontario ma sono davvero tanti i dubbi sulla dinamica dell’incidente. Per i legali bisogna dare corso alla giustizia e difenderanno i diritti degli assistiti in tutte le sedi, annunciando azioni legali contro chi ha offeso la famiglia Ciontoli.

L’avvocato Miroli ha inviato una lettera al settimanale Giallo con cui ha disconosciuto il contenuto degli articoli pubblicati e, qualora le dichiarazioni fossero vere, si tratterebbe di una “violazione delle regole alla base dell’ordinamento giuridico, che per tali motivi saranno debitamente sottoposte all’attenzione dell’autorità giudiziaria affinché possa valutare la sussistenza o meno di eventuali fattispecie di reato”. Dall’altra parte, il legale della famiglia Vannini ha cercato di riportare la questione sulle motivazioni di quanto accaduto perché non è ancora chiaro se si sia trattato di un incidente o di un omicidio volontario (ipotesi su cui indaga la Procura di Civitavecchia).

Fonte: Terzo Binario

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