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UltimissimeOmicidio Marco Vannini: tutti gli imputati rinviati a giudizio, parte il processo

Omicidio Marco Vannini: tutti gli imputati rinviati a giudizio, parte il processo

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Questa mattina si è svolta l’udienza preliminare del processo per l’omicidio di Marco Vannini. Dopo due ore in camera di consiglio il GUP ha comunicato il rinvio a giudizio per i cinque imputati: Antonio Ciontoli, Maria Pezzillo, Martina Ciontoli e Federico Ciontoli e Viola Giorgini. I Ciontoli sono accusati di omicidio volontario, Viola Giorgini di omissione di soccorso.

marco vanniniPer la prima volta Antonio Ciontoli si è presentato in aula. L’uomo reo confesso dell’omicidio di Marco Vannini, ha aspettato il verdetto del GUP a testa bassa, chino su dei fogli di carta a prendere appunti. L’avvocato Messina, che assiste insieme ad altri colleghi la famiglia Ciontoli, così come riportato da Terzo Binario, ha dichiarato: «Le perizie ed il tappeto processuale danno una situazione completamente diversa da quello che emerge e comunque dalla ricostruzione del pubblico ministero». Ora il prossimo appuntamento con la prima udienza è il 23 maggio.

Come sempre, la famiglia di Marco Vannini si è presentata unita all’appuntamento in aula. Lo zio Roberto Carlini, raggiunto sempre dai giornalisti di Terzo Binario ha fatto sapere che non cercano vendetta, ma solo giustizia. Se non fosse stato per i genitori di Marco Vannini e per la pressione dei media, l’omicidio sarebbe stato archiviato come un incidente. Eppure come fatto notare durante la trasmissione “Chi l’ha visto?” che per prima ha trasmesso l’audio delle telefonate al 118, vi è un dettaglio importante nella seconda telefonata, una voce maschile avrebbe detto “si deve pulire”. Non essendoci altri uomini nelle villetta oltre ad Antonio Ciontoli e il figlio Federico, si presume che sia stato proprio lui. Quando i carabinieri hanno effettuato i rilievi, il bagno era perfettamente pulito e anche Marco Vannini non indossava i suoi vestiti. Ma non finisce qui, anche la pistola da cui è partito il colpo è stata accuratamente pulita, tanto che non vi sono impronte digitali rilevanti.

Queste ed altre circostanze saranno verificate nel processo che dovrebbe fare luce sul caso dell’omicidio di Marco Vannini e far crollare il muro di omertà e bugie che impediscono tutt’oggi di assicurare alla giustizia il suo vero assassino.

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