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Omicidi in FamigliaOmicidio Maria Anastasi, la donna incinta uccisa dal marito e dall’amante
maria anastasi e giovanna purpura

Omicidio Maria Anastasi, la donna incinta uccisa dal marito e dall’amante

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Maria Anastasi era una bella donna siciliana al nono mese di gravidanza. Venne uccisa dal marito e dalla sua amante. La coppia è stata condannata all’ergastolo in via definitiva a febbraio 2016.

maria anastasi e il maritoCi sono tante storie di cronaca che occupano le prime pagine dei giornali ma quando l’attenzione mediatica cala, vengono archiviate e le vittime spesso dimenticate. Quante di loro ottengono veramente giustizia? Nel caso di Maria Anastasi ci sono state due condanne all’ergastolo, ormai definitive. Ripercorriamo insieme la storia di questo delitto che vede come protagonisti una coppia di amanti diabolici oltre alla vittima, e una famiglia spezzata per sempre.

Maria Anastasi era al nono mese di gravidanza, presto avrebbe visto il volto del suo quarto figlio. Era sposata con Salvatore Savalli, operaio in una segheria di marmi. Quando Maria scompare, l’uomo racconta che erano in gita ad Erice, nelle campagne di Trapani, insieme ai figli. Ad un certo punto si è allontanato insieme a loro perché avevano bisogno di uscire un attimo per espletare i loro bisogni e quando sono ritornati non hanno più visto Maria. La storia appare subito poco credibile e il giorno dopo il corpo della donna viene trovato bruciato.

Vengono ascoltati i figli della povera Maria Anastasi che dicono che non erano insieme ai genitori al momento della scomparsa, inoltre aggiungono dei dettagli importanti ai fini delle indagini. Salvatore Savalli aveva un’amante, Giovanna Purpura. L’uomo l’aveva portata a casa e aveva imposto la sua presenza a moglie e figli. In macchina con la madre c’era anche Giovanna e i ragazzi, adolescenti, riferiscono che il padre aveva portato una tanica di benzina. A quel punto Salvatore cambia versione e dice che era andato in campagna con Maria perché doveva vedere un suo amante e gli doveva comunicare che voleva lasciarlo. Savalli viene arrestato.

La madre di Maria Anastasi racconta che è sempre stato un uomo violento ma il vero colpo di scena è la testimonianza di Giovanna. L’amante racconta che Maria e Salvatore hanno litigato poi lui ha preso un bastone e ha colpito la donna alla testa, poi ha bruciato il corpo dopo averlo cosparso di benzina. Lei ha assistito alla scena impietrita. Eppure secondo i figli di Maria Anastasi era una donna senza scrupoli. L’autopsia intanto rileva che la povera donna è stata uccisa con 8 picconate e che è stata colpita con ferocia. Salvatore Vasalli davanti al gip arriva ad accusare la sua amante del delitto. Per gli investigatori il quadro inizia ad essere completo anche se Vasalli e Giovanna, che nel frattempo è stata arrestata, si accusano reciprocamente.

Quando inizia il processo l’avvocato della Purpura chiede il rito abbreviato ma il gip rigetta la richiesta. La corte che giudica gli amanti diabolici rimane senza parole davanti ai racconti degli adolescenti che hanno vissuto un vero e proprio inferno: venivano picchiati e minacciati di morte. A luglio del 2014, dopo due anni dall’omicidio, viene messa la sentenza di primo grado con una doppia condanna all’ergastolo. A febbraio del 2016 è stata confermata.

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