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Omicidio Maria Ungureanu: lungo interrogatorio notturno per il giovane indagato e i genitori della bambina

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Maria Ungureanu avrebbe compiuto dieci anni ad agosto, ma la bambina non avrà più la gioia di festeggiare il suo compleanno, un mostro ha fermato la sua giovane vita proprio mentre era proiettata verso l’adolescenza.

mariaRestano il dolore e le lacrime di chi l’ha amata, genitori, parenti , amici e compagni di scuola che oggi devono ancora una volta inorridire sapendo cosa Maria ha dovuto subire; l’autopsia eseguita sul suo corpo straziato dai medici legali dell’ospedale Rummo di Benevento,  disposta dal procuratore capo sannita, Giovanni Conzo ha messo in evidenza che erano presenti lividi e graffi sulla schiena. Maria ha cercato di difendersi, ha cercato di non subire quella violenza sessuale tanto sconvolgente? Nei polmoni c’era presenza di acqua, indice che la bambina è annegata poichè non sapeva nuotare, è caduta in quella piscina durante la lotta? Vi è stata spinta? Per ora non ci è dato saperlo.

Restano le mille domande alle quali gli inquirenti con le indagini vogliono dare presto risposta e fare giustizia. Maria è stata violentata e uccisa, senza rispetto nè pietà per la sua giovanissima età. Età che non impedisce di annotare anche questo atroce delitto nel lungo e triste elenco dei femminicidi.

I carabinieri del Comando provinciale di Benevento hanno eseguito una serie di lunghi  interrogatori. Sono stati interrogati a lungo anche i genitori di Maria Ungureanu, ma l’attenzione degli investigatori si è concentrata soprattutto sull’operaio 21enne, amico di famiglia: Daniel Ciocan. Il giovane in seguito è stato indagato per omicidio e violenza sessuale, ma non è stato arrestato.

Durante la sua deposizione si è dichiarato innocente; ma anche ammesso di aver fatto salire Maria nella sua auto e averla portata con  sé verso Telese Terme, ma di essere tornato indietro subito per problemi di viabilità lungo il tragitto e di aver lasciato Maria davanti alla chiesa del paese.  Il ragazzo ha anche detto: “Non avrei mai potuto fare del male a Maria, per me era come una sorella”; il suo avvocato è convinto che Ciocan sia estraneo alla morte della piccola.

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