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Omicidio Mario Piccolino: fermato un uomo

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L’avvocato e blogger antimafia Mario Piccolino è stato ucciso a Formia lo scorso 29 maggio. E’ stato colpito alla fronte con un colpo di pistola. Il presunto omicida è Michele Rossi, un imprenditore. Il movente è da ricercare in ambito professionale e non nella sua attività di blogger contro la camorra.

mario piccolinoIntorno alle 16 di oggi pomeriggio è stato arrestato in Campania un uomo ritenuto responsabile dell’omicidio di Mario Piccolino. Il blogger simbolo dell’antimafia è stato ucciso a Formia ma il movente non è legato alla criminalità organizzata come si era pensato in un primo momento. L’omicida ha agito a volto coperto e questo ha reso molto difficili le indagini nonostante la presenza di molte telecamere.

Grazie al lavoro svolto dalle squadre mobili di Roma e Latina, coordinate dalle Procura di Roma, è stato fermato Michele Rossi. L’uomo, originario di Sessa Arunca (Caserta) è un imprenditore di 59 anni incensurato. Alcuni anni fa, aveva avuto un acceso diverbio con un cliente di Mario Piccolino a causa di una grotta di tufo adibita ad abitazione, situata nell’isola di Ventotene. Dunque si tratta di vicende personali, o comunque legate a “carte bollate”.

Per identificare il sospettato, sono stati analizzati tutti i fotogrammi delle telecamere presenti nei pressi dello studio di Mario Piccolino. Gli inquirenti hanno seguito il percorso sino alla stazione di Formia, dove l’uomo ha preso un treno per Minturno. Dai dei fascicoli processuali rivenuti nello studio della vittima è emersa quella lite del 2003 terminata in Cassazione e riportata alla luce da Piccolino sul suo blog lo scorso mese di settembre.

Tra le prime reazioni alla notizia, quella dell’Avvocato Pasquale Cardillo Cupo, coordinatore di Idea Domani, che sul suo profilo Facebook ha scritto: «Se è vera la notizia vanno fatti i complimenti alla Polizia per la brillante operazione e le grandi capacità dimostrate per prendere i colpevoli dell’atroce gesto fatto al povero Mario. Quanto a livello politico, se é vero ora andate subito tutti a casa perché avete offeso, umiliato e riicolizzato una città, i suoi cittadini ed i suoi commercianti, abolendo per sempre ogni speranza di turismo e di iniziativa per i giovani. Avete lucrato sulla morte del povero Mario per ciechi interessi politici e 4 spicci di visibilità; se è vera la notizia scendiamo tutti in piazza, subito».

Dopo il fermo (avvenuto mentre Rossi era in viaggio) è stato predisposto il trasferimento immediato nel carcere di Cassino. Domani mattina sarà eseguita la convalida dell’arresto.

Fonte: Corriere della Sera – Roma

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