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Delitti ItalianiNewsOmicidio Marisa Morchi, la figlia: “Ho paura per me, il killer è ancora libero”

Omicidio Marisa Morchi, la figlia: “Ho paura per me, il killer è ancora libero”

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carabinieri_scientificaMarisa Morchi è stata uccisa il 14 marzo del 2013. A distanza di 3 anni il suo assassino non è stato ancora trovato ed il caso è stato addirittura archiviato. A parlare al settimanale Giallo è stata la figlia della vittima, Marina Palma, terrorizzata per il suo futuro

Marina Palma ha paura che l’assassino che le ha portato via la mamma possa farsi vivo ancora una volta ed eliminare anche lei: “L’inchiesta sull’omicidio della mia povera mamma è stata archiviata. L’assassino è libero e io ho paura che possa uccidere ancora. Mi sento in pericolo e temo che possa fare del male anche a me. Adesso che si è smesso di indagare, la notte non riesco più a dormire”.

Marina racconta la mattina in cui Marisa Morchi è stata uccisa: “Quella tragica mattina ho sentito mia mamma allegra e spensierata, come sempre. Non potevo nemmeno immaginare che di lì a poco un mostro l’avrebbe uccisa a colpi di roncola. Era una giornata di sole, [..] mia mamma aveva spalancato tutte le finestre e aperto il portoncino d’ingresso alla sua villetta. L’assassino, quindi, non ha avuto difficoltà a introdursi all’interno. Sono certa che mia mamma conosceva chi l’ha ammazzata”.

L’assassino dopo aver ucciso la donna, le ha tagliato una mano, ha messo delle caramelle intorno al suo cadavere per poi prendere una fotografia della vittima da giovane e appoggiarla sulla sua schiena. Marina è terrorizzata: “Mia mamma in quella foto mi assomigliava molto. Questo particolare rende l’intera vicenda ancora più inquietante. Ho il terrore che l’assassino non abbia ancora completato la sua vendetta e che prima o poi possa far del male anche a me”.

Come hanno giustificato gli inquirenti l’omicidio di Marisa Morchi? “[..] Non trovando l’assassino, hanno cercato di convincermi che mia mamma fosse stata vittima di un serial killer che ha ucciso a caso oppure di un ladro. Ma non è così. L’assassino è vicino a noi. Voglio la verità”.

Marina spera che l’assassino, preso dal senso di colpa, possa farsi un giorno vivo.

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