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Omicidio Martino Aquaro, l’uomo fermato confessa: “L’ho ucciso io”

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Martino AquaroMartino Aquaro, pensionato Inps di 69 anni, è stato ucciso nella sua villa di Martina Franca. Ad ammazzare l’uomo è stato Angelo Semeraro, 34 anni, che ha confessato di aver tolto la vita alla vittima colpendola con un manico da scopa

L’assassino di Martino Aquaro è stato fermato poche ore dopo il delitto. La sua confessione è arrivata al termine di un lungo interrogatorio al quale è stato sottoposto dagli agenti.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti fornita dagli inquirenti, il 69enne avrebbe scoperto Angelo Semeraro mentre tentava di rubare nella propria villa. Il pensionato avrebbe tentato inutilmente di fermarlo ed è stato a quel punto che sarebbe nato un litigio tra i due sfociato poi in una colluttazione. Alla fine dell’aggressione il 34enne ha ucciso l’anziano colpendolo violentemente alla testa, al volto e alle spalle, prima a mani nude e poi servendosi dell’aiuto di un bastone da scopa e di un coltello con il quale gli ha trafitto la gola.

Gli esperti avrebbero però ancora dei dubbi sul movente dato che Angelo Semeraro durante l’interrogatorio non hai mai detto di essere stato sorpreso a rubare nella villa di Martino Aquaro. Non si esclude dunque che i due uomini si conoscessero e che il litigio sia nato per un motivo ben diverso da quello della rapina.

A condurre gli investigatori a Semeraro è stata una telecamera di sicurezza installata vicino ad una pizzeria che dista pochi metri dalla villa di Martino Aquaro. L’assassino è stato inquadrato proprio mentre si allontanava dal luogo del delitto. Nel suo appartamento inoltre, sono stati trovati gli abiti e le scarpe che ha indossato durante l’omicidio e quel coltello che ha usato contro la vittima.

“Semeraro era un fiume in piena, voleva parlare e raccontare – ha dichiarato il legale dell’assassino – Tuttavia ci sono elementi del racconto che ancora mancano, altri che vanno verificati sotto il profilo dell’attendibilità”.

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