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Omicidio a Massa Carrara: Antonio Taibi ucciso sulla porta di casa, l’assassino si è costituito

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Questa mattina, Roberto Vignozzi, un pensionato di 71 anni, ha suonato a casa di Antonio Taibi, carabiniere di 47 anni. Secondo una prima ricostruzione si sarebbe finto un musicista. Appena il militare ha aperto la porta è stato freddato con un colpo di pistola. L’assassino ha agito per vendetta: il maresciallo aveva arrestato i suoi figli.

carabinieri_arrestoQuesta mattina a Massa Carrara un carabiniere di 47 anni, Antonio Taibi, è stato freddato sotto la porta della sua casa. Il suo omicida, un postino in pensione, è fuggito via e poi si è costituito. Si è spacciato per un musicista, convincendo l’uomo ad aprire. Roberto Vignozzi avrebbe agito per vendetta, i suoi figli erano stati condannati proprio ieri a scontare una pena di un anno per droga e furti negli edifici scolastici. Uno di loro si firmava “Diabolik”. Per il pensionato però il colpevole era il maresciallo Antonio Taibi che li aveva arrestati. Dopo essere stato ascoltato a lungo in caserma resta ancora da capire se abbia agito in accordo con i familiari. Quando Vignozzi è arrivato in Procura è andato dallo stesso cancelliere che firmava i permessi per andare a trovare i figli in carcere, questa volta però non ne aveva bisogno perché dopo aver lasciato l’arma in auto ha confessato di aver ucciso un uomo.

Antonio Taibi è stato in servizio presso il nucleo operativo di Carrara dal 1996 al 2006 e in questo periodo ha avuto a che fare più volte con i fratelli Vignozzi. Riccardo (Diabolik) avrebbe detto di essere stato costretto a rubare a causa della crisi. «Aveva rovinato la vita a me e ai miei figli», sono queste le parole dell’omicida per giustificare il suo folle gesto che ha rovinato un’altra famiglia, quella di Antonio Taibi che lascia una moglie e due figli di 16 e 21 anni. Per il comando provinciale si tratta di una grande perdita dal punto di vista professionale e soprattutto umano.

Fonte: Il Tirreno

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